Sponz Fest 2021 all’Osso IXedizione

Dalla felice intuizione del 2013 ad oggi, lo Sponz è considerato uno degli appuntamenti artistico culturali più apprezzati nel panorama nazionale, merito della sua formula all’insegna della qualità, dell’originalità e delle diverse proposte in cartellone a ogni edizione.
Un festival con diverse performance artistiche, dal teatro, alla musica, dagli incontri, ai laboratori, appuntamenti che si snodano nella seconda decade di agosto, con eventi dal tramonto all’alba. I veri protagonisti del festival non sono solo gli artisti o il pubblico partecipe, ma soprattutto il territorio interno della Campania, costellato di tanti piccoli borghi, piccoli musei e di evidenze architettoniche e paesaggistiche di tutto rilievo.

Un paesaggio che va attraversato fisicamente per apprezzarlo e conoscerlo al meglio, che si caratterizza di pieni e di vuoti che vanno raccontati.

La parola Sponz, viene da “sponzare”, una parola vicino a sponsale ma che viene da spugna, letteralmente significa inzupparsi, rendersi fradici, ammollarsi per vari giorni, “infradiciarsi” di musica e racconti, dandosi l’occasione di riflettere sul senso di comunità e sui modelli di relazione sociale ed economici.

Il tema dell’edizione 2020, dopo il tema la Peste del 2019, in piena crisi pandemia covid19 è stato l’acqua, come elemento di rinascita, rigenerazione, purificazione. Risalire i fiumi fino le sorgenti è come risalire la nostra origine, andare nella parte oscura di noi, un viaggio interiore, ma anche un viaggio nella tenebra del mondo contemporaneo. I fiumi sono come la temperatura dello stato di salute della Terra, e quindi occuparsi della salute dei fiumi è come occuparsi della nostra stessa salute.

L’edizione 2020 dunque ha sconfinato dall’AltaIrpinia, stretta fra due fiumi, l’Ofanto e il Sele, per scendere più a valle, verso il mare, arrivando nella provincia di Salerno tra Contursi e Eboli. Otto sono i luoghi segnati dall’acqua tra l’Irpinia e la Valle del Sele: Calitri, tappa obbligata perché cuore storico dello Sponz, Caposele, dove sorge il fiume Sele e Torella dei Lombardi dove sorge il fiume Ofanto, comuni della provincia di Avellino, per arrivare a Contursi Terme, Valva, Eboli, Serre e la foce del fiume Sele, Paestum, in provincia di Salerno.

Una carovana, un cammino che ha aveva come elemento di unione l’acqua e un territorio caratterizzato da molti elementi: fontane, abbeveratoi di acqua pubblica, luoghi di incontro che restano a segnare le vie abbandonate che sembrano quasi una radiografia di un mondo scomparso.

E questo 2021 lo Sponz Fest in IXedizione propone una riflessione sulle aree interne, sui loghi dell’osso, appunto ridotte all’Osso, per elaborare un manifesto delle aree interne ormai consumate sepolte.

Il suo campo base sempre a Calitri per gli eventi musicali, gli incontri, i dibattiti e i laboratori. Ma allo stesso tempo ci sarà una riflessione attraverso escursioni, passeggiate e visite guidate, per raccontare e promuovere i comuni limitrofi: Andretta con il suo centro storico e museo della civiltà contadina; Aquilonia con la vecchia Carbonara e il suo bellissimo museo etnografico; Bisaccia con il castello ducale e il suo museo archeologico; Conza della Campania con il bellissimo parco archeologico e Lacedonia con il pozzo di San Gerardo a Maiella e museo antropologico visivo irpino che conserva opere del fotografo e studioso americano Frank Cancian. 

Un viaggio per far conoscere e valorizzare quei luoghi poco conosciuti, ricchi di storia e tradizioni.

Il valore della festa
Chi conosce il valore del lavoro sa fare festa.
Il tempo della festa è il nostro tempo sacro, il tempo in cui solleviamo la testa dal tempo dell’Utile, della lotta per la sopravvivenza; queste le parole di Vinicio Capossela a conclusione della prima edizione del Calitri Sponz Festival.

Lo Sponz Fest, diretto dall’artista cantautore e scrittore di origine irpina Vinicio Capossela, come precedentemente raccontato nasce da un suo volere artistico nel 2013 sul territorio dell’AltaIrpinia propriamente a Calitri (AV) con l’idea di “ricreare” (recrio) occasione di comunità in divertimento, come fenomeno di aggregazione sociale, che nella prima edizione aveva come tema lo sposalizio…

Questa nona edizione invece viene concepita come un campo base, un laboratorio a cielo aperto in cui fare confluire le esperienze e il pensiero.
Il campo è allestito sopra il monte Gagliano sovrastante il paese di Calitri, in località vallone cupo, di fronte alla pietra su cui poggia il paese di Cairano. Lo Sponz Fest offre cinque giorni di concerti, spettacoli, incontri con grandi ospiti nazionali e internazionali.
E le lezioni della Libera Università per Ripetenti con i suoi corsi per l’ossatura di un manifesto delle aree interne, i laboratori creativi, i tavoli di lavoro per la creazione di un Manifesto delle Aree Interne, gli itinerari “Visitazioni” nella terra dell’Osso organizzati da Campania Artecard per riscoprire meravigliosi borghi dimenticati e sconosciuti alle masse, luoghi della cultura e musei dell’AltaIrpinia.

IL FINALE
La notte del Festival è culminata nel concerto all’Alba di domenica 29 agosto 2021 sulla vetta di Cairano: la Tibia che suona, sulla vetta di Cairano, anticipato dalla performance di Cantiere Danza Kigal.
La giornata si è chiusa a Calitri con la Noche de Las Calaveras. Protagonisti il chitarrista Victor Herrero e a seguire l’iconica e affascinante cantante spagnola Martirio insieme al chitarrista Raúl Rodriguez con il concerto DE UN MUNDO RARO – “Cantes por Chavela”. Artista sorprendente e in continua evoluzione, pioniera nel recupero e nell’attualizzazione della musica popolare spagnola e sudamericana, una “specie di archeologa musicale”, come ama definirsi lei stessa, Martirio reinterpreta in stile flamenco alcuni dei brani più emblematici di Chavela Vargas, straordinaria icona musicale di un Messico che con le ossa ha sempre danzato e dipinto e parlato.
Gran finale a sorpresa con il Trio Calaveras composto da Vinicio Capossela, Alessandro “Asso” Stefana e Victor Herrero, specializzato in duende, dalkas e bile nera di ogni latitudine.
In tarda mattinata invece a Cairano con l’ultimo incontro dei Pensa Menti I poeti meridiani, da Tricarico all’osso irpino. Un viaggio nella poesia dialettale delle aree interne con Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano in collaborazione con Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud e con la partecipazione dei poeti Monia Gaita, Antonietta Gnerre, Claudia Iandolo, Vera Mocella, Emanuela Sica, Rossella Luongo, Domenico Cipriano, Alfonso Attilio Faia, Libero Frascione, Nicola Guarino, Alessandro di Napoli e Salvatore Salvatore.
Sempre in mattinata l’ultima tappa delle “Visitazioni: itinerari nella terra dell’Osso” organizzate da Campania Artecard alla scoperta di Lacedonia.
Entro le 17.30 ritornando a Calitri per La cultura non isola. La sfida delle aree interne, incontro nel quale Agostino Riitano, Direttore di Procida Capitale della cultura, in dialogo con Giuseppe Ariano, Direttore Marketing e Comunicazione SCABEC e moderatore Maria Fioretti con interventi di Vinicio Capossela.
Seguito, “Senza grasso di vocali”, lingua e cultura calitrana a cura di Alfonso Nannariello. E poi il ricordo di Canio Vallario detto Jucc’ r’B’’llin, poeta e cantore, con il gruppo “A Cun’vrsazion” (Vito Tateo, Roberto Capossela, Canio Metallo e Vincenzo Briuolo). E per i 40 anni dalla fondazione del giornale “il Calitrano”, un omaggio a Raffaele Salvante con Angela Toglia.

Tra gli ospiti di questa edizione, oltre a Vinicio Capossela, ci sono stati il chitarrista Marc Ribot, l’eretico della musica italiana Iosonouncane, la regista Alice Rohrwacher, lo scompaginatore artistico Jacopo Leone e le sperimentazioni sonore di Matt Elliott e Daniel Blumberg, la cantante spagnola Martirio e Raul Rodriguez, la leggenda del punk italiano Dome La Muerte, lo scrittore Giuseppe Catozzella, l‘accademico e critico musicale Alessandro Portelli, lo storico Carlo Ginzburg, la giornalista Annalisa Camilli, il monaco e saggista Enzo Bianchi, le scrittrici Donatella Di Pietrantonio e Licia Giaquinto, il giornalista e scrittore Generoso Picone e molti altri…

Lo Sponz Fest 2021 è programmato e sostenuto dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali. Lo Sponz Fest 2021 è prodotto dall’Associazione Sponziamoci, La Cupa e International Music and Arts (IMARTS). Gli organizzatori segnalano che la manifestazione ha ottenuto la prestigiosa certificazione ECOEVENTS avallata da Legambiente.

Dichiara il direttore artistico Vinicio Capossela. «È un’edizione inserita in un più ampio dibattito per ripensare le aree interne in una visione verticale della geografia, che non distingue tra nord e sud ma tra spina dorsale e aree urbanizzate.
Vorremmo partire da quelle macerie e dall’idea di territorio che stava dietro  per immaginare i prossimi anni futuri, il futuro delle aree appenniniche ai tempi della pandemia, dell’auspicato new green deal, dei cambiamenti nelle aspettative di qualità della vita. Questo vale per l’Alta Irpinia ma allo stesso modo per molte delle terre interne, cui lo sviluppo economico ha in gran parte riservato lo stesso destino: spopolamento, perdita dei servizi, saccheggio energetico e il diventare luogo di smaltimento di scorie e rifiuti prodotti altrove. Ecco anche perché quest’anno per la prima volta lo Sponz Fest ha allargato i suoi confini uscendo dalla Campania per una speciale anteprima in Emilia, con una ‘Costola Reggiana‘ del festival a inizio luglio

E infine abbiamo sotterrato l’osso.
Dopo una settimana che è durata un anno, lo abbiamo riposto come fa il cane, per avere ancora da parte una riserva vitale … per avere da rosicare qualcosa nei tempi a venire. Per essere solo un osso ci ha dato da mangiare in quantità … lo abbiamo fatto suonare, lo abbiamo cucinato, ci abbiamo bevuto dentro, ci ha dato pensieri e argomenti. Lo abbiamo immaginato ricoprirsi di nervi e di carne, rimpolparsi di umanità.
Ci ha fatto ricordare del pesce, che per primo rinuncio’ alla corazza e pose l’osso dentro, e alla difesa preferì la libertà e il movimento.

Ecco: l’osso è la struttura della costruzione, la colonna che consente la posizione eretta. Se qualcosa si è trasformato in voi, se avete allungato le vertebre come la giraffa, allora questo sponza-mento è servito.
La trasformazione è il primo seme.
Per i ringraziamenti ci sono voluti quindici minuti di lettura e questo da l’idea di quante persone, quanta partecipazione occorra per dare vita a un osso. Ora la polpa delle nostre carni torna ad abitare il mondo delle idee ma ci auguriamo che questo osso sotterrato possa essere seme di rinascita, come nella visione di Ezechiele, non nell’altro mondo ma in questo.
Smisuratamente, espansionatamente, Grazie a tutti.
Vinicio».

#sponzfest #sponzallosso

DIREZIONE
Franco Bassi, Michele Maffucci, Michaela Molinari, Mariangela Capossela

Regione Campania, Scabec e il suo presidente Antonio Bottiglieri, l’Associazione Sponziamoci, la Cupa, IMARTS Franz Cattini e Serena Sgarbi, la Pro Loco di Calitri e il suo presidente Vitale Zabatta, il sindaco di Calitri Michele Di Maio e tutta l’amministrazione comunale, i Carabinieri della Caserma di Calitri e il Maresciallo Comandante Carlo Menzulli, i Vigili Urbani e il Comandante Gerardo Zarrilli e Tonino Vigorito, la Questura e il Commissario Dott.ssa Salerno.
Le forze dell’ordine e i ragazzi della Misericordia che hanno presidiato agli eventi e tutte le associazioni locali.

LA BAND
Asso Stefana, Giovannangelo de Gennaro, Raffaele Tiseo, Victor Herrero, Peppe Leone, Vincenzo Vasi, Andrea Lamacchia e l’uomo in più Alberto de Grandis

ARTISTI e RELATORI
Adelina Picone, Aberto Nerazzini, Alessandro Portelli, Annalisa Camilli, Carlo Ginzburg, Chiara Ficarra, Costantino Caturano, Domenico Cersosimo, Donatella di Pietrantonio, Emanuela Guidoboni, Enzo Bianchi, Fabio Guerriero, Filippo Tantillo, Generoso Picone, Giuseppe Catozzella, Licia Giaquinto, Jacopo Leone, Katia Fabbricatti, Maria Cerreta, Rosanna Nisticò, Vito Teti, Tommaso Pellegrino.
Iosonouncane, Friestk, Matt Elliott, Daniel Blumberg e Billy Steiger, Pietro Brunello, Marc Ribot, Dome la Muerte e la sua band, La Banda della Posta, Paolo Simonazzi, Emanuele Reverberi, Giuseppe Spedino Moffa, Paolo Napoli, Pino Salamone, Severino Marino, Leonardo Riccardi, Cantiere Danza, gruppo A Cun’vrsazion, Martirio Rodriguez, Valerio Corzani.

PRODUZIONE e CREW
Michele Montesi, Nicola Rossoni, Fulvio Muf Bufardeci, Donatello Racina, Paul Marani, Alberto de Grandis, Paola Brunello, Cecilia Querzola, Luca Sebastiani, Mario Petrella, Nicole Maglio, Elena Aversa, Rino Imbimbo, Andrea Santaniello, Davide Brienza, Domenico Buscemi
per le location esterne Pierangelo Sibilia e Daniele de Vinco,
Immundo Salvatore Service e Ivan Gatti Produzione
Vincenzo Alvino, Salvatore Votta, Cono Casella, Rocco Sabia Sante, Pietro Cassieri, Michele Stella

COMUNICAZIONE
Benedetta Cappon, Giulia Zanichelli, Giulia di Giovanni, David Ardito, Antonio Salmeri di PostoRiservato, Luca Simone.
I fotografi Simone Cecchetti, Emiliana Aligeri, Barbara Pasquariello, Roberto Cavalli e Lucia Vinaschi per il photoboot, Mattia Ollini e Laura Nitto per l’archivio.
Streaming e riprese video: Gm Produzioni–Davide Giudice

LOGISTICA/INFOPOINT alla casa dell’Eca
Francesca Zanardo, Luciana Strollo, Federica di Maio, Michele Fiordellisi, Maria Briuolo, Vito Tateo, Vanessa Panza, Gerardo Maffucci

SICUREZZA COVID
Matteo Mingardo, Iulia Anton, Rosa Amorosi, Sabrina Arleo, Chiara Capobianco, Serena Luglio, Ahmed Mady, Mannarino Nicola, Mariangela Basso.
Daniela de Angelis per la consulenza legale.

CIBO E BEVANDE
Antonio de Marco, Luigi Tecce, Giuseppe Fiordellisi, Luigi Lo Russo, Maurizio Lo Russo, Giovanni Gambale, Giovanna Zabatta, PINA, LAURA, Gerardo del Giorno e figlio, Gianluca Cestone (o’pumminale), Alessandra Laura d’Orazio, Paola Testa, Luca di Maio, Antonio Grillo, Alessandra Lucrezia, Feliciana Quaranta, Peppe Fascilla, Lorena Carbonara, Nicolas Saccani, Ilario del Silos, Jefferson Schettino, Giuseppe del Poldo’s, Marco e Andrea della frutta, i trucks: Vino al Vino di Giorgia Bastiani, Polpetteria Roberta, Sara Gigetta del truck vegano, Assunta Calabrese del caffè, il dottor Vincenzo Di Masi e il geometra Franco Tornillo.

ECO
Laura Donato , il mitico Picif, Ivan Bruno, Santagata Francesco

MERCH e CASSE
Roberta Strollo, Irene Sciacovelli, Laura Berni, Giulia Cavaliere, Antonia Tuozzolo, Maria Antonietta Lettieri, Lucia Cestone, Michela Rubino, Luca Rubino, Teresa di Cecca, Marilina Cicoira.

LABORATORI, LIBERA UNIVERSITÀ E MANIFESTO
Claudia Tanga, Maria Scalisi, Patrizia Mela, Vittoria Biasiucci, Germana Campiche, Margherita Iomazzo, Giovanni e Maria Cerreta, Angela Di Cecca, Pietro Cerreta, Alfonso Cubelli, Adele Picone, Katia Fabbricatti, Giulia Sonzogno, Chiara Mazzarella, Ludovica Grompone, Valentino Piccolo, Chiara Ficarra, Eleonora Orfanò, Maria Rosaria Aragiusto, Loredana Calella, Francesca Carion, Antonella, Michele e Stefano Carluccio, Felicita Flavia Ciani, Erminio Colantoni, Valentina Corvigno, Maria Elena De Gruttola, Chiara De Guglielmo, Alessandro di Nolfi, Eleonora Giovene di Girasole, Massimiliano Alberico Grasso, Gianmarco Grimaldi, Luca Iavarone, Carmine Lisa, Gianluigi Maiello, Liviano Mariella, Ivan Melillo, Pietro Mitrione, Antonio Pellegrino, Angelo Maria Pirone, Settimio Renzo, Chiara Rigione, Sabrina Sacco, Marco Staglianò, Bruno Tomasello, Vincenzo Tenore, Vincenzo Vitale, Piero Zizzania, Ciro Lengo, Daniele Cubelli, Angelo Lo Conte, Maria Fioretti, Livia Russo, Francesca Carion, Martino de Maio.

PER LA COLLABORAZIONE
Donzelli Editore
Associazione Riabitare l’Italia
Museo Etnografico di Aquilonia ‘Beniamino Tartaglia’
Master ARìNT dell’ Università Federico II di Napoli,
Gran Sasso Science Institute de L’Aquila,
Officine Giovani Aree Interne
Associazione Italiana Giovani per l’Unesco (AIGU)
Associazione Centro Storico Calitri
Circolo Gianni Bosio
Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud
Procida Capitale della Cultura
libreria “Tutto Libri” di Sant’Andrea di Conza di Antonietta Scolamiero
LegaAmbiente per la certificazione EcoEvents

IMPRESE LOCALI
ditta Gino di Cecca e Pietro Giarla, ditta Master Wood di Roberto Margotta, con l’operaio Fabio Lettieri, Vito Codella, Michele De Nicola, Vito Cestone, Nino Maffucci, Daniele Capossela, Antonio Zabatta e Gerardina, Linda Di Maio, Michele e Christian Di Milia, Luciano Capossela gioielli.

I FORNITORI
General Service
Viper Security

Grazie anche a Linda di Maio e Angela di Napoli
Lorenzo Zarrilli, il guardiano notturno
Le prefiche e tutto il gruppo di Trenodia
Jacopo Leone

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