2021

Un giorno smetteranno di scrivere libri di lockdown, pandemie e vaccini. Cominceranno a raccontare altro, quando quella domenica pomerigio del giorno primo di agosto faceva caldissimo, in quel dí di alcuni anni appena passati, quando in piazza si urlava per cretinerie futili fomentate da fascisti del consenso tramite web, mentre a Tokio fioccavano gli Ori. Racconteranno l’estate finalmente dai nonni, grazie a un vaccino miracoloso, un vissuto, in un piccolo paesino di gravaiuoli lagane cingul e cannazze, di sponzati di vino all’ingrasso e occasionali braccianti nei campi sotto il sole ridotti come braciole, si presenterà così la rinascita al mondo, una zita magrolina col viso chiaro come la luna e dal cuore grande quanto una piazza, ricordi riflessi in cristalline pupille, di occhioni al di sopra delle coprenti mascherine, interrotti solo dalle lunghe e battenti ciglia…
Eri tu.!.

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