L’epidemia che cambia tutto.

Come dare un titolo a quello che stiamo passando, siamo tutti a metà quarantena domiciliare forzata, burocraticamente una epidemia si è trasformata in pandemia… Dopo di tutto è una cosa che cambia, cambia la società, la solidarietà e comprensione tra i contagiati, ma odio dettato dalle paure a chi crede di essere incontaminato, puro immune… Ebbene una cosa è certa su questa infezione, influenza virale, pandemia, trasforma le persone, le trasforma sopratutto in egoisti stronzi. Esatto riesce bene a disgregare la società come tutte le pestilenze della storia. Chi punta il dito, chi cerca l’untore chi la strega da ardere in piazza, chi si rinchiude in casa e chi se ne approfitta per sciacallare, chi usa la forza e chi si sente inviato divino che imparte ordini e anatemi… Insomma chi sopravvive a tutto questo di sicuro non tornerà più alla stessa vita di prima, il dolore, il lutto la disperazione e la paura sopratutto, se manipolata e soggiogata da qualcuno che si crede in alto, creano punti cardini evidenti che diversificheranno le persone.

Vi racconto di quando sono stato infettato assieme al gruppo di amici e collaboratori con cui a metà di Novembre 2019 cademmo stranamente tutti malati, beh non a tutti ci furono le stesse sintomatie, sopratutto agli stessi livelli, io ad esempio credevo di morire ogni minuto che passavo vigile in quel letto, brutto periodo, eh si ora mi ritengo fortunato perché sono qui a raccontarvelo, o almeno per ora… Ma non solo Io, con me i miei familiari, amici stretti, collaboratori di lavoro e volontari conoscenti, abbiamo entrambi vissuto una strana e assurda esperienza, sopratutto pieda di domande e dubbi. Comunque stavo raccontando di metà novembre circa, eravamo venuti in contatto con Amici viaggiatori di ritorno dalla provincia piemontese, abbiamo passato del tempo al bar per i convenevoli e dovuti saluti, il caffe di rito e la birretta della chiacchiera serale, fino a che senza dare preoccupazione alle loro accuse sintomatiche tipiche da raffreddore, motivo per cui nei giorni successivi ci perdemmo di vista, infatti arrivarono i nostri 14 giorni di inferno…

Beh! Nei primi 5 giorni ci si sente solo strani, non si sa cosa aspettarsi e non si crede di dover allarmare il proprio medico. Sopratutto personalmente non credevo di passare i prossimi 9 giorni in pteda a deliri, pensando e convincendomi che stessi morendo, in certi attimi di strana lucidità ma ovvio delirio, feci testamento, cercavo di scrivere a chi volevo bene di tranquillizarli e poterli salutare per lultima volta, e sopratutto lasciare qualcosa che desse loro il coraggio nel momento in cui non ci fossi stato più, poi per fortuna me la sono cavata, anzi ce la cavammo in molti, perché sembravamo tutti malati, tappati in casa, e fuori casa non circolavano in moti dato che molti erano a letto influenzati.

Quello che provocava più dolore personale erano le incomprensioni di quelle conoscenze che prima diceva di amarmi, di tenerci ai rapporti, di volermici tanto bene ma proprio in quella fase critica sparirono nel nulla, in cui più sentivo il bisogno di salutare per un addio solenne più si allontanavano, senza riuscire bene a lasciarmi spiegare cosa stessi passando, mi auguravano la morte, mi deridevano e giudicavano minacciandomi di agire per vie legali… Egoismi e assenze che preferirono cancellare bannare bloccare, gente crudele che poi nella loro ipocrisia a Natale fingevano Auguri D’amore e serenità, fingendosi amichevoli per opportunità narcisista e egocentrista, ma in fondo mi hanno mostrato di essere insensibili inumani, esseri dell’oscurità, gente di nulla.

No non lo dimentico, quelle notti in cui fui cancellato allontanato isolato da molti… Ecco a fine dicembre si era diventati solo più cinici facendo pulizie tra gli affetti.

Arrivammo a febraio al quattordicesimo giorno, quello di SanValentino, ci si aspettava una lettera di scuse, una comprensione dato il clima, ormai i midia cominciavano a parlare di mallattie infettive, pericolose, influenze contagi, pandemie, si sperava che comprendessero che forse chi aveva passato quell’influenza banale lavesse vissuta male, che abbia portato a deliri, che il tempo chiarisse se non fosse la stessa cosa di quella terribile aviaria oggi chiamata nuova SARS corona virus 2 del 2019…

Noi ci siamo messi in quarantena domiciliare da subito, anche perché di vita sociale ormai ne resta ben poca, ormai è passato un’altro mese, abbiamo passato tutto il mese di marzo tappati in casa…

Si un mese passato a studiare e raffinare le specializazioni, a costruire nuove amicizie volontarie, quelle umanitarie e collaborative facendo parte di associazioni di soccorso, ci si è messi a cercare risposte a chiarire e meditare su certe dinamiche, avevo smesso di scrivere, stavo aprendo la porta al sapere, collegando i puntini del puzle del vissuto, mi preparavo alla consegna delle mie capacità intellettuali utili agli aiuti, sperando che mi mandassero in prima linea…

Tanto cosa c’é di aver paura tanto qui siamo già tutti infetti, l’ambulanza porta via le persone dalle case, togliendo gentilezza e umanità al malato, incertezza ai familiari, c’é un lutto al giorno sulle tv nazionali, ieri sono arrivati i risultati positivi di chi fece i tamponi un mese prima… Tamponi tal’altro fatti già con settimane di ritardo… Quindi non serve sapere se siamo o meno stati infetti dopo mesi.

Impossibile che ci possano essere ancora incontaminati, puliti, non siamo tenuti in gran considerazione dal sistema sanitario ormai collassato, poi se non accusi sintomi gravi e complicazioni non ti calcolano, il virus te lo cercano solo se sei moribondo o già defunto.

Aaah… Siamo una gran quantità di portatori asintomatici, inconsapevoli, portatori sani che girano per strada come mine vaganti, ma nonostante si sappia chi di dovere non fa nulla di concreto per risolvere… Anzi quel far nulla si trasforma in un Bloccare Tutto Ora e Subito! …

Oh! anche tu che mi leggi dirai che sono uno stupido, il solito esagerato pessimista, non ho idea della differenza tra una semplice influenza stagionale e una pandemia virulenta mortale, no! invece ti assicuro che questo si chiama realismo…

Perché iniziò tutto una sera nel salutare amici e dopo cinque giorni persi me stesso, ricordo quella mattina che mi alzai strano e, al caffè del mattino il gusto e l’olfatto non c’erano più, una tosse secca asmatica smorzava il fiato, tosse profonda da farti sentire a terra, affossato, senza forze, le narici e gola sembravano secche, fatte di carta pesta, gli occhi pizzicanti si cominciarono a gonfiare e lacrimare vistosamente, mentre le orecchie fischiando fastidiosamente facevano udire come se vivessi sott’acqua… Starnutivo così tanto e di continuo che, mi provocava una sorta si emicrania strana, si sentivo il dolore torbido che partiva dal centro del cervello, un dolore al petto arrivava con delle fitte acute, lo sentivo fisso alla bocca dello stomaco sotto lo sterno, dolori che facevano pensare ad un infarto, formicolio e torpore per tutto il corpo, ma la dissenteria ti svuotava come non mai, e li in quei giorni che feci testamento, mandai messaggi di addio e cercai le voci amiche…

I sensi di colpa nel vedere il contagio influenzale arrivare ai familiari, amici che dicevano di avere disturbi e sintomi strani, Peppe che mi accusava di averlo mischiato la polmonite, ero stato nelle sere precedenti ai sintomi con lui a pianificare i lavori, con gli amici si parlava di strana tosse, e in molti in paese cominciarono ad accusare sintomi simili, confermarono solo che si trattava di un qualche virus influenzale stagionale, medici che via telefono prescrivevano empiricamente sciroppi e pillole, per lo più medicine inefficaci, imbottitomi di antipiretici, sedativi e anti dolorifici ci fu solo un vistoso peggioramento, perché la febbre si alzò e la tosse diventò talmente forte che mi mancava il respiro, cercai di salutare tutti tramite i social i messaggi di whatsapp, ma fui ignorato anzi bannato,ccusato di essere un esagerato.

Una notte piansi, avevo paura di addormentarmi, nonostante ero senza le forze fisiche, mi alzai trascinandomi con la forza per affacciarmi alla finestra, volli guardare il cielo stellato per un ultima volta, ho mantenuto dentro di me una forza incredibile, pregai nel voler fare ciò che avevo rinunciato in passato, sentendomi sempre più solo ho imprecato guardando il cielo…

Ho così resistito fino il quattordicesimo giorno, contattai gli atri appena sentitomi meglio, ci incontrammo per organizzate cose, sopratutto festeggiammo, cambiammo vita, modo di pensare, di fare, cambiai persino look, i capelli l’abbigliamento ma sopratutto diventai più stronzo e figlio di p*****a, di sicuro più di sempre, difatti non tollero più il confronto, non lascio chiunque avvicinarsi a me…

Essere sopravvissuti in solitudine, circondati solo dal vuoto e silenzio, lascia il tempo che trova, per elaborare un cambiamento interiore, difatti quel menefreghismo e un’umanità mi ha dato il tempo per crearmi le spiegazioni… Ecco i 20 giorni in cui fui una piccola goccia in un oceano che mi diede la giusta motivazione a cambiare atteggiamento.

A distanza di mesi confermo che la sintomatia era la stessa a quella della nuova Aviaria Sars Corona Virus, passò tutto senza gravi conseguenze, o almeno credo, a metà febbraio il tam-tam dei midia dissero che c’era la pandemia della nuova sars corona virus 2 sul territorio italiano, ma sono convinto che c’era già da Ottobre 2019, o almeno c’era già un virus influenzale simile con le stesse sintomatologie…

Ci chiediamo se non fosse stata annunciata la pandemia solo per motivi burocratici, o per chi sa quale manovra politica, se quella fosse ancora definita semplice influenza stagionale dalla strana polmonite che fine abbia fatto il mondo…

Qualcuno ha delle analisi fatte in quei mesi, per sapere le differenze confrontanti ai risultati positivi al corona virus? E se ora siamo portatori immunizati o sani asintomatici? Quanti contaminati asintomatici immunizati ci saranno su tutto il nostro territorio… E se fossero in molti come una parte di noi, quanti c’è ne saranno nel globo intero, sono contagianti inconsapevoli o no?!?

Si tutto questo ci cambia ogni giorno cambia il nostro aproccio con le cose le situazioni le persone la vita.

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