Sono e non sono

Non sono ciò che indosso, ciò che vesto o accessorio che porto addosso… Io non sono i miei vestiti e ciò che appaio. Non sono la tua alternativa, il tuo passatempo, il tuo passeggero giochino.
Però sarei potuto essere la tua scelta, la tua parte completante, il tuo respiro la tua metà e la tua crescita o evoluzione.
Io non sono ciò che cerchi solo quando ti annoi, e chiami quando non hai altro di meglio da fare, anzi fai una cosa, quando è così cancella il mio numero, vai a rimorchiare sul lungomare o cerca il tuo barrista preferito, scendi sotto casa tua e corri, drogati, ubriacati frustati ma lontano dal mio mondo.
Io non sono migliore o peggiore di nessun’altro, sono semplicemente fatto così, rispetto chi mi rispetta e sono irriverente con chi dimostra di disprezzarmi o peggio come te di odiarmi, quindi sono ciò che sono, anche sbagliato, umano e imperfetto.
Non sono una casacaduta, anche se sono sprofondato più volte, ho avuto i miei crolli, mi sono inabissato ma sopratutto rialzato da solo, mi sono ricostruito da me, anche mille volte non importa, sono una persona di mille sfaccettature, fatto di luce e tenebre, di ombre e albe, di musiche e silenzi, di parole e chiassi, sapori, profumi e colori, di feste e intime seduzioni, di tenerezze, fragilità, di durezza corazzata e amore, sono forte e coragioso nel cogliere dolcezza e comprensione.
Ora che lo sai sceglimi, prendimi e vivimi…
Non voglio piacere a tutte, non voglio il consenso di chicchesia, perché basta essere speciali per chi amo e mi sappia amare.
Ricorda che io non sono l’opinione superficiale che ti sei fatta di me, ciò cambia ogni volta come il tuo umore, variabile come ti viene di comodo, perché è la tua idea di me, la tua opinione, l’idea tua, e io con quella non centro nulla.
Io non sono te, non sono polo positivo o polo negativo, non sono buono o cattivo, dolce o salato, non sono bianco o nero e tantomeno le sfumature di quel grigio del tuo romanzo preferito, non sono un tuo vizio, non sono un tuo sfizio, io non sono vuoto, non sono freddo, non sono legno o metallica pietra, non sono per tutte, non sono per la prima che capita.
Sono per poche fortunate, sono fatto della miglior pasta, della miglior tempra, forgiato in raro unico stampo, e anche se la mia vita è andata a rotoli per colpa di incomprensioni, io sono io, sono fatto dei miei errori e le mie vittorie, dei miei sbagli e mie conquiste, dei miei espedienti, del mio vissuto, dei miei lividi e le mie cicatrici, delle mie felicità e i miei sogni, e sopratutto del mio crederci ancora, lottare per difenderli, realizarli, migliorarli.
Sono costituito di cose pensieri poemi fantasie a colori che ancora tu non capisci, non comprendi, non sei in grado di provare, sentire.
Perché non sono un pessimista distruttivo come te, non ho nulla a che vedere con le tue storie passeggere e anaffettive, i tuoi giochini passatempo antistress, i tuoi burattini, tu sei solo una per tanti, ti accontenti di tutti, del primo che incontri, il primo che ti ammicca e ti offre da bere, ti concedi al primo che ti mostra ciò che indossa, e tu come loro non ti differenzi, non ti distingui, sei solo una delle insipide tante per i tanti, perché hai scelto il freddo silenzio e il vuoto di superfice…
E no me, perché io sono!

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