Crea e progetta il tuo giardino in 12 punti

Pubblicato: 6 luglio 2016 in Cultura, Hobby, Organizzazioni, Salute e Benessere
 
Scopo è quello di dare la gioia e la soddisfazione a chiunque, di progettarsi il proprio giardino. Un bel giardino non nasce per caso, è l’insieme armonico di tanti elementi (dalle siepi, terrazze, alberi e arbusti, a cancelli, panche, recinzioni, ringhiere, strade, muri e scale). Creare un giardino vuol dire mettere insieme tutto ciò in modo gradevole esteticamente, in armonia con il luogo e con lo stile delle case, ma soprattutto pratico ed agevole da mantenere.Caratteristiche giardino Ogni giardino è unico (è opportuno guardare gli elementi e le caratteristiche che si desiderano modificare). Per prima cosa occorre misurare le dimensioni dello spazio o riquadro di terreno, in quanto bisogna adattare il progetto allo spazio che si ha a disposizione. Se il giardino è piccolo, possiamo fare in modo di farlo sembrare grande semplicemente limitando le piante alla zona periferica e lasciando al centro un bello spazio libero a prato. Se invece il terreno è piuttosto grande, diventa piuttosto impegnativo tenerlo curato, ma possiamo agire così: delimitare l’area con una bordura a siepe o semplicemente dei vasi, la superficie di cui possiamo occuparci, considerando il resto come facente parte del paesaggio. È sconsigliabile l’associazione di due o più stili diversi, mentre per grandi spazi è la giusta soluzione per movimentare un giardino grande.

Piante consigliate…

Zamia – Zamioculcas zamiifolia – zamioculcas La zamioculcas è una pianta tropicale molto apprezzata per la sua facilità di coltivazione e per la sua resistenza a parassiti e malattie. La pianta si mostra resistente anche in condizioni difficili…
Fico rampicante – Ficus pumila – ficus Il fico rampicante, conosciuto anche come ficus pumila, è un piccolo arbusto rampicante, sempreverde, originario dell’Asia centromeridionale. Ha portamento rampicante o prostrato, e tende ad attaccars…
Ficus triangularis – foglie ficus Il ficus triangularis è un albero di media grandezza originario delle foreste pluviali dell’Asia; gli esemplari coltivati in vaso si mantengono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelli libe…
Saguaro – Carnegiea gigantea – Cactus o pianta grassa Il Saguaro è una pianta grassa perenne, questo genere comprende un’unica specie, originaria dei deserti dell’america settentrionale e centrale del continente americano (California, Arizona e Messico). E’ un cactus a crescita lentissima, e molto longevo, che può raggiungere anche i 18-20 metri di …

Topografia

Sta ad indicare il tipo di terreno (giacitura regolare, irregolare, accidentata, scarpata, arroccata, terrazzata etc.); l’errore frequente è quello di voler a tutti i costi adottare uno stile opposto alle situazioni di conformazione reale in netto contrasto con il luogo. Un disegno rigido e regolare su una superficie movimentata è assurdo così come il voler creare irregolarità su una superficie completamente piatta. Invece si possono sfruttare le particolarità del luogo quale fonte d’ispirazione (le modificazioni importanti si devono fare solo se non è possibile utilizzare diversamente il terreno o lo spazio a disposizione). Ad esempio se risulta essere molto ripido, si dovranno costruire per forza dei terrazzamenti. E’ preferibile quindi che la struttura e lo stile di un giardino si adeguino ai pendii, ai rilievi e ai piani esistenti. Così si possono trovare delle soluzioni alternative per i progetti di difficile realizzazione (per esempio, su terreni piatti si possono alternare zone lastricate con interstizi tra le une e le altre, dove piantare le stesse specie da giardino roccioso). Per esempio si possono accentuare determinate caratteristiche delle superfici, slarghi o di terreno disponibile, con disegni ragionati, scelte dei colori confrontati e discussi, creando aree particolarmente gradite usando le stesse piante in modo ragionato.

Tipi di Giardini a Confronto col clima

L’approccio sarà diverso a seconda che il giardino sia vecchio (e trascurato) o nuovo. Nel primo caso si dovrà sfruttare ciò che già esiste, magari impreziosendolo e migliorandolo, nel secondo caso si dovrà invece decidere come impostarlo. E’ sempre consigliabile conservare gli alberi arbusti e piante già esistenti nel giardino, sempre se in buone condizioni di salute, e soprattutto se si tratta di esemplari molto vecchi, valorizzandoli e facendoli risaltare. Spesso infatti, i motivi e le ragioni per il quale sono state piantate in passato non salta subito all’occhio, ma possono proteggere dai venti freddi, creare zone d’ombra, nascondere viste sgradevoli, brutture o strade rumorose. Inoltre va considerato che per avere un albero adulto ci vogliono molti anni!!! Molti arbusti possono essere fatti “rinascere” se sottoposti ad una sapiente potatura( in questi casi è importante appoggiarsi a degli esperti). Se la pianta è vecchia e sofferente quindi anche pericolosa, è bene non farsi prendere da tropi scrupoli e provvedere a tagliarle il prima possibile. Molti altri possono essere gli elementi presenti in un giardino che possono essere valorizzati in modo da ridare fascino al giardino stesso. Se invece il giardino è di nuova creazione è importante osservare il terreno (spesso, facendo parte di una casa, può essere costituito per la maggior parte da detriti da costruzione). Sarebbe bene toglierli immediatamente e sostituirli con uno strato di 30-40 cm di terra “buona”, in modo da far si che il giardino prenda piede immediatamente e facendolo subito non si incide sui costi e i mezzi.

Esposizione

Spesso lo stesso giardino non è esposto nello stesso modo e quindi le esigenze sono molto diverse. Vediamole nel dettaglio:
  • A NORD: non è così tragica come si pensa in quanto il giardino non subisce brusche variazioni di temperatura o gelate improvvise, in quanto si riscalda e si raffredda molto lentamente;
  • A SUD: è sempre esposto al sole, quindi è la migliore nelle zone fredde, in quelle calde è bene predisporre qualche riparo;
  • A EST: riceve sole dal mattino fino al primo pomeriggio. Il difetto è che si riscalda in fretta, ma si raffredda altrettanto velocemente. E’ soggetta a gelate tardive e non è adatta alle piante con fioriture precoci ed alberi da frutto;
  • A OVEST: il giardino è molto caldo in estate, ma freddo in inverno; si adatta a piante che amano il sole ma meglio se rustiche.
Queste differenze possono però non essere così marcate.

Architettura del giardino

Se anche abbiamo un giardino curato con piante rare etc., non sarà mai completamente riuscito se è in netto contrasto con lo stile delle case. Vi dovrebbe essere sempre un legame molto stretto fra lo stile del giardino, le piante, le case, in modo da creare un ambiente omogeneo. Le piante vicine ai muri di casa dovrebbero valorizzare ed essere valorizzate a loro volta. Ad esempio, se una casa ha muri di colore scuro dovranno essere rallegrati da piante con fogliame chiaro e brillante, mentre se i muri sono chiari vanno meglio piante con fogliame verde intenso. Se piantate da una parte alberi o arbusti ricordate che dall’altra ci vogliono piante da fiori. Dal lato pratico, visto che il giardino deve essere anche vissuto, è bene creare passaggi e luoghi di sosta, costituiti tutti dello stesso materiale, ad esempio se i vasi sono in terracotta allora i muretti delle fioriere e panche dovranno essere in mattone, così se sono in pietra, metallo, legno o plastica.

Esigenze

Beh, questo aspetto dovrà essere considerato, in quanto il giardino dovrà essere delimitato nel migliore dei modi e non andranno piantate piante delicate e rare nei luoghi frequentati abitualmente dagli animali.

E ora dobbiamo fare i conti con il budget!

Questi conti è bene farli all’inizio, in modo da non lasciare poi i lavori a metà. E’ quindi importante farsi fare dei preventivi seri da fornitori negozianti esperti e ditte altrettanto serie, fissando a priori la somma che si vuole spendere. E’ importante notare che il giardino è comunque un investimento che fa aumentare il valore delle case del quartiere e degli immobili circostanti, quindi vale la pena renderlo gradevole per un interesse non solo sociale ma del futuro.
Spesso ci lasciamo entusiasmare dal giardino visto su una rivista o durante una passeggiata e lo vogliamo ricreare esattamente così. Impariamo, a questo punto, a porci alcune domande fondamentali:
  1. CHI Utilizzerà IL GIARDINO? A seconda che si tratti di coppiette giovani, anziani, bambini, o comitive di tanti amici o amanti di cani, oppure ancora un gruppo di appassionati di ornitologia le esigenze risultano essere molto diverse;
  2. SI TRATTA DI UNA piazza PRINCIPALE O SECONDARIA? Se è principale, il giardino dovrà essere curato tutto il tempo dell’anno, cercando piante che fioriscano in ogni stagione (inverno compreso). Se invece è secondaria, ci si va solo nei week-end o in estate? In questo caso è bene concentrare le fioriture nel periodo in cui si frequenta e si devono scartare tutti gli elementi che resterebbero inutilizzati (pergole in luoghi ove si va in inverno etc.);
  3. QUANTO Tempo SI HA A DISPOSIZIONE? Cioè quanto tempo si è disposti a dedicare alla cura e alla manutenzione del giardino, ragionando senza farsi prendere dall’entusiasmo. La riuscita migliore rimane comunque quella che usa le specie adatte al clima, all’esposizione, al terreno in cui devono crescere.
  4. CI SONO PERSONE INVALIDE?
  5. COSTO PREVISTO PER LA REALIZZAZIONE
  6. COSTO PREVISTO PER LA MANUTENZIONE Preliminare
E’ primario, nella progettazione di un giardino, considerare l’ambiente in cui è inserito il terreno. Il clima medio, il paesaggio, le tipologie vegetali già presenti, i microclimi cambiano molto man mano che ci si sposta lungo le piazzette, ed il giardino dovrebbe integrarsi perfettamente ed in maniera armoniosa in esse. Sappiamo, inoltre che lo stesso verrà influenzato dal quadro naturale circostante, sia che esso si trovi in periferia che in centro. E’ bene quindi, prima di accingersi a progettarlo, osservare tutti gli elementi che compongono il paesaggio circostante: la vegetazione, i materiali caratterizzanti, le abitudini degli abitanti locali, gli usi che fanno abitualmente e anche cosa avviene negli altri giardini vicini. Tutto ciò servirà a raggiungere lo scopo di creare qualcosa di armonico. E’ ovvio che un giardino dovrà rispecchiare i gusti del vicinato e le loro esigenze ed integrarsi perfettamente con le case, per evitare di seguire le mode del momento e progetti stereotipati ma a noi molto lontani. Ultimo ma non meno importante il budget; è bene progettare secondo le proprie disponibilità finanziarie anche un giardino in cui pensate di investire poco può essere bello, purché disegnato e realizzato con cura.

Ambiente o Tipi di clima Ogni cosa ha il suo posto…

Il rapporto fra giardino ed ambiente è molto stretto (i fattori climatici, la vegetazione locale etc), agiscono in maniera determinante sull’aspetto del giardino ma soprattutto condizionano la scelta degli elementi che andranno a comporlo. E’ importante creare un qualcosa che si fonda perfettamente con lo spirito del luogo in modo da non dare adito a “fratture” o al classico “pugno in un occhio”. Ci si deve ricordare che ogni luogo ha il suo stile: ad esempio se ci si trova in periferia, si dovrà osservare il tipo di vegetazione già presente, l’andamento del terreno, i colori delle case e in più il tipo di coltivazioni più resistenti o adatte e di arredi esterni (muri, panche, cestini, ringhiere, terrazzamenti etc.). Gli stessi luoghi ci dovrebbero suggerire il da farsi e osservandoli ci dovrebbero dare la giusta ispirazione. L’uso di piante appartenenti alla vegetazione locale potrà essere opportuno per la creazione di siepi, per rendere meno brusco il passaggio tra l’abitato e giardino. Nondimeno se il giardino si trova in centro: in questo caso andranno osservati lo stile e l’epoca di costruzione delle case, contenendo le dimensioni, i caratteri architettonici prevalenti, l’esistenza o meno di un giardino tipico nella zona o se il giardino stesso sia visibile dalle strade, in quanto gli unici giardini che danno libertà al nostro senso artistico sono solo quelli completamente racchiusi e circondati da muri di case, quasi a formare dei “giardini segreti”.

Campo visivo variabile! Con l’arrivo del mese di giugno

Inizierà il periodo dei fiori estivi, delle semine e dei trapianti da effettuare, magari ricordando di seguire il calendario lunare, al fine di ottenere rese migliori dal proprio lavoro. Con l’avvicinarsi di giornate più calde, sarà necessario dedicarsi maggiormente all’annaffiatura delle piante in vaso ed all’irrigazione delle fioriere o terrazzamenti. Approfittate delle piogge di fine primavera per poter effettuare la raccolta dell’acqua piovana da utilizzare per ridurre i consumi idrici domestici. Nel mese di giungo le temperature dovrebbero essere ormai stabili nella maggior parte. Per questo motivo sarà possibile effettuare diverse semine in piena terra, pensando ad esempio di dedicarsi alla semina di erbe aromatiche, dedicatevi ad esempio alla semina di camomilla, prezzemolo, basilico e salvia. Per coloro che sulle balconate o sui muretti degli sbalzi coltivano delle erbe aromatiche in vaso, sarà in questo periodo possibile raccogliere basilico, prezzemolo, salvia, rosmarino, origano, timo, maggiorana, salvia, menta, erba cipollina e acetosella. Gran parte delle piante aromatiche e balsamiche giungono al culmine della propria carica di elementi utili proprio nel mese di giugno. Possono dunque essere raccolte sia per il consumo da fresche che per l’essiccazione, da effettuare all’ombra su di un telo, all’interno di un sacchetto di carta o appendendo alcuni rametti legati con uno spago e capovolti.

IL Terreno

Al di là del terriccio universale (multiuso), in commercio se ne ritrovano numerosi altri specifici, che soddisfano le esigenze di tutte le piante. Per acquistare quello giusto, vi consigliamo di leggere adeguatamente le etichette per valutare alcuni fattori, come la quantità di sostanza organica, la proporzione tra carbonio e azoto e il pH. Quantità di sostanza organica del terriccio Il giusto contenuto in sostanza organica, data dai residui di carbonio trasformati in nutrienti facilmente assimilabili dalle piante, dovrebbe attestarsi intorno al 70%.

Rapporto tra carbonio e azoto nel terriccio

In merito alla proporzione tra carbonio e azoto, ricercate valori che oscillano in una fascia tra 20 e 30:1, poiché rapporti più alti coincidono con valori troppo elevati del primo elemento con conseguente lentezza nel processo di sua decomposizione – fondamentale per l’assimilazione da parte delle piante – mentre rapporti più bassi indicano un’eccessiva ricchezza di azoto, che è sconsigliabile.

PH del terriccio

Infine, sul tema del pH, che indica se il terreno è acido o basico, ricordate che la maggior parte delle piante predilige un terriccio neutro (pH intorno a 7), anche se ci sono varietà che sviluppano meglio con un terreno più acido (pH < 7), come ad esempio le azalee, i ficus, le ortensie e le gardenie, e altre che, al contrario, necessitano di terra basica (pH ˃ 7), quali le rose, i giacinti e i garofani.

Grado di conducibilità del terriccio

Sempre sull’etichetta verificate anche il grado di conducibilità, correlato alla quantità di sali disciolti nel terriccio (il valore ideale è quello intorno ai 750 µS/cm), nonché il volume, tenendo conto che un litro reso soffice è sufficiente per un vaso di 12 cm di diametro e di altezza.

Terricci universali

I terricci più comuni e diffusi sono quelli universali, generalmente prodotti su larga scala da aziende specializzate e adatti un po’ a tutte le esigenze. Venduti in confezioni dai 5 agli 80 litri, sono ricchi di sostanze organiche, hanno pH neutri, riescono a trattenere bene l’acqua, garantiscono la giusta porosità di cui necessitano le radici per l’ossigenazione, e possono anche essere facilmente arricchiti per rispondere alle più varie necessità. I loro principali componenti sono: la torba (in valori intorno al 50%), che viene ottenuta dalla decomposizione di residui vegetali e conferisce leggerezza e porosità; la sabbia, che alleggerisce il terreno e lo rende più permeabile; il compost, frutto della decomposizione delle sostanze organiche, che apporta i nutrienti fondamentali per lo sviluppo delle piante, e infine la terra da giardino con argilla, utile a dare stabilità alle piante e a trattenere

l’Umidità

I terricci universali sono ottimi per quasi tutte le piante verdi e fiorite da balcone e da giardino, nonché per quelle aromatiche e orticole, senza dimenticare che possono essere impiegati anche per arricchire di sostanze nutritive tutti i terreni poveri.

Inventario in giardino Inizia la cura di bellezza per il nostro giardino

I lavori in giardino non sono certo terminati a maggio con la rasatura dell’erba da prato, aratura e concimazione terreni, l’estirpazione delle erbacce e la piantumazione di fiori freschi. Prima che inizi l’estate, bisogna intraprendere le necessarie cure di bellezza dei nostri giardini. Quindi meglio aggiustare ora le recinzioni le ringhiere i cancelli e gli accessori del giardino, lucidare e ripulire panchine, cestini e fioriere mobili oppure ridipingerne le cassette in legno.
Consiglio: Per un accurato taglio delle piante da siepi; tirare una corda lungo la siepe e tagliare i rami rispettivamente davanti alla corda.

Tagliate il bosso Di facile cura e decorativo

Può essere potato dandogli, a piacere, diverse forme – ciò lo rende più estetico e lo aiuta a diventare più folto. Il periodo migliore per la potatura è attorno al solstizio d’estate (21 giugno). Il bosso ha già terminato la sua fase di crescita e i raggi del sole non sono ancora così forti da bruciarne le punte.

Il giardino a giugno Dipende tutto da “Che tempo fa”

A giugno, da una parte, si può seminare e piantumare alacremente, dall’altra è già tempo di raccolta di fragole, rabarbaro o camomilla. A seconda del tempo, il periodo pre-estivo può mostrare ancora il suo lato freddo oppure essere già così secco e caldo da dover usare annaffiatoio e tubo dell’acqua. In questa sezione stagionale potete fare nel vostro giardino ornamentale l’insegnamento in modo giocoso in materia di erbe e fiori ai bambini.

Giardino ornamentale Le corrette cure da fare nel mese di giugno

Sarchiare il giardino, lavorare la superficie del terreno con il sarchio o altri attrezzi agricoli allo scopo di estirpare le erbacce e permettere alle radici delle piante coltivate di respirare, muovere la terra insomma, come meglio inteso zappare la terra, ma non solo estirpare anche tagliare i fiori appassiti, ma seminare anche, come ad esempio malva, veccia oppure calendula. E’ anche possibile in questo periodo seminare i fiori autunnali. Ogni 3 anni togliere i bulbi dei tulipani e dei giacinti e iris, depositarli nella sabbia asciutta. Contro la ruggine e le malattie fungine o parassitarie spruzzando più volte, un preparato a base di macerato d’Ortica, Zolfo, Verderame , Poltiglia bordolese, macerato d’Aglio o di equiseto , spruzzando le rose, le viti, peperoncini decorativi e i lamponi o le fragole. Concimare regolarmente ogni 10 giorni le piante da vaso. Vi ricordo di tagliare il bosso ed il tasso (non tagliateli se all’interno vi stanno covando degli uccelli). Se gestite anche un laghetto da giardino vi ricordo che questo è il periodo di piantumazione di piante d’acqua e piante palustri; i rizomi delle ninfee possono ora essere divisi per incrementarne la crescita. Fare queste attività di giardinaggio insieme ai bambini…

Lezioni sulle erbe

Preparate insieme ai bambini i cartellini del giardino. Inchiodate semplicemente un pezzo di legno sottile, per esempio, su un ramo più spesso oppure su un bastoncino tondo e, dai bambini, fate disegnare sopra con dei colori il basilico, l’erba cipollina, ecc. Così saranno pronti i cartellini per le piante del vostro orto di erbe. Successivamente potrete raccogliere le erbe insieme ai bambini e abbinare la preparazione ad un quiz: per questo fate in modo che i bambini le assaggino con gli occhi chiusi ed indovinino di quale erba da cucina si tratti…

Gli abitanti del centro storico

In passato tutta la vita degli abitanti del centro storico si raccontava tra i vicoli, davanti le porte, su sedili di fortuna o scaloni agli incroci delle strade del vecchio paese, semmai all’ombra di un bel pergolato. Oggi, il centro storico si è completamente spopolato e i pochi residenti rimasti si sono barricati in casa impauriti dai continui furti e truffe da parte di sconosciuti. Il compito del Comitato Centro Storico è quello di ridare vita a questi spazi, riconvertirli da aree abbandonate e sporche a vere e proprie isole aggreganti in cui sostare, riunirsi, festeggiare, chiacchierare. Per questo si è attivati con la riqualifica di uno slargo poco conosciuto ma molto noto, parliamo di via Buccolo, pulizia e ripristino dello slargo pubblico da parte dei membri del Comitato Centro Storico, creando una panchina e tante fioriere per trasformarlo in un luogo piacevole favorendo l’aggregazione sociale e generazionale, secondo la filosofia del riuso, riciclo e ripristino, con la filosofia che io recupero e riabito gli spazzi strappandoli dal degrado e l’abbandono… Questo è stato possibile non solo dal volontariato del comitato ma grazie alla comunità Calitrana del buon vicinato, e soprattutto all’acquisto da parte dello staff TV newyorchese, la trasmissione fine living, che ci hanno fornito di terriccio e fiori e/o piante da giardino da trapiantare nelle nostre nuove fioriere, fioriere cassette e panca sono state prodotte dal legno riciclato di vecchi pallets… Il comitato ha in se molti progetti su questo tema tipo le Isole Aggreganti, Adotta un Vicolo, il Garden Attack, Decoro urbano su via San Vito e piazzetta Immacolata, ripristino Aiuola a S. ANTONIO- SP391, Aiuola Urbana di via XXIII Novembre e via Ripa, passeggiando con i Nonni di Calitri, la scuola dei nonni,etc etc…

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