Approccio partecipativo attraverso la MANIFESTAZIONE d’INTERESSE

Pubblicato: 6 luglio 2016 in Cultura, Organizzazioni

Con le filiere dei sistemi produttivi locali artigianali e manifatturieri, e la loro innovazione, si ha una valorizzazione del patrimonio artistico legato a questo territorio, favorendo un turismo sui nostri beni culturali più sostenibile.

La manifestazione di cretAttiva viene eseguita dal 2014, presso il centro storico di Calitri, proposta alla fine del mese di agosto, in collaborazione con diversi enti locali e associazioni del territorio e di settore, eseguito nel periodo turistico più florido ha un plurimo scopo, quello di sensibilizzare, quello ludico, quello di valorizzare e insegnare l’arte della manualità, con l’allestimento di un vero laboratorio ceramico all’aperto. Tale evento è centrato lungo un percorso ricco di bellezza storia e cultura, si svolge in più giorni ed è suddiviso in due settori, il primo espositivo, dove vengono allestite mostre di arte ceramica contemporanea, con opere di maestri di rilevanza locale regionale e nazionale; il secondo è quello manuale pratico, dove nei suoi laboratori si mostrano in modo pratico le diverse tecniche di lavorazione della ceramica, spiegando le differenze in tutte le loro fasi.
Tale iniziativa si chiude con un convegno, dibattimento dove ha lo scopo di dare il via a nuove idee proposte o progetti, come è avvenuto per “ Le crete dell’Ofanto “…

In questo anno c’è stato la pubblicazione in tema, le crete dell’Ofanto, lavoro di ricerca di importanza accademica, iniziativa tesa a sostenere l’approccio innovativo nella valorizzazione di tale filiera. Questo è avvenuto, innanzitutto, grazie a una promozione degli Enti locali e ai soggetti del territorio, il ruolo fondamentale del GAL Cilsi che costruisce le fondamenta di un partenariato, attraverso il buon governare della spesa e rendere tale argomentazione più fruibile a un pubblico eterogeneo, e affronta il complesso processo di attuazione di rinascita nei principali ambiti operativi e metodologici che lo caratterizzano.
In conclusione, nell’augurare un buon lavoro a tutti, e confidando in un rinnovo collaborativo di figure più competenti di tale materia, e che questo nostro contributo possa essere utile alla pianificazione di nuove e interessanti strategie lavorative e occupazionali.
Il progetto di cretAttiva, e il mondo della ceramica col progetto “Le Crete dell’Ofanto”, presentato a Calitri, presso la casa della musica ex cinema rossini, è ormai uscito dal suo ambito, con la diffusione di nuove forme di interesse basato sul lavoro di alta qualità, e anche indicato dalle recenti direttive europee, l’artigianato tradizionale e locale per sopravvivere e ottenere un minimo di attenzione oggi deve rientrare in altri settori, in primis in realtà prettamente imprenditoriali.
Sembra ormai uscito dai soliti canoni di interesse, fatto di pubbliche organizzazioni come amministrazioni locali, istituzioni scolastiche, consorzi socio-assistenziali, associazioni, cooperative sociali, realtà del volontariato, che preferiscono dirottare i dibattimenti in altra argomentazione.
Ivi attendo nuove direttive.

Il coinvolgimento nel Programma 2016 è un obiettivo prioritario per incrementare le opportunità di lavoro e formazione.

Grazie al precedente incontro del 26 giugno tenutosi dal GAL Cilsi alla casa della musica (ex cinema rossini) a Calitri, dove si è deciso di dover attivare il gruppo di lavoro operativo del progetto cretAttiva, partendo no da zero come proposto ma dalla nostra fase uno, cioè Le Crete dell’Ofanto.

 

Anche se in sede non ufficiale si afferma che cretAttiva è l’erede di ceramicArte, dunque è supportata da vecchie esperienze nell’esplorazione di nuove soluzioni per le sfide future e, ad ottenere una durata a lungo termine, allo stesso tempo, diventa una start-up nel trovare potenziali interlocutori, ricercatori, artisti all’interno di una selezione locale, individuando quelle personalità di rilievo più propense ad appoggiarci.

Dopo un lungo confronto tra i presenti e ore di dibattimenti, e opinioni, si è arrivati ad appuntare dei punti ritenuti fondamentali, che sono:

  • Creazione di un Laboratorio Permanente, esposta in due proposte:
    1) quello di convenzionare per cinque anni il laboratorio già esistente del Liceo Artistico, facendo modo di poter far coesistere le due cose, addebitandosi spese di consumi energetici, materiali, manutenzione e pulizia.
    2) quello di una costituzione ex novo in uno spazio comunale adeguato, come potrebbe essere il recupero e adeguamento dei locali del laboratorio ex Istituto Statale d’Arte (Salvatore Scoca).
  • Biennale in alternanza, installazioni, esposizioni, mostra d’arte, che anno in anno si alterna tra ceramica tradizionale e ceramica artistica contemporanea.
  • Sviluppo della valorizzazione artigianale locale con indagine tecnico scientifica sulla sua sostenibilità.
  • Collaborazione o cooperazione con istituzioni come atenei universitari del tipo le Facoltà del DAMS o Belle Arti.
  • Contattare e coinvolgere le Autorità Rilevanti o qualunque Personaggio o Artista Importante che sia conosciuto nell’ambiente, anche per solo invito tramite conoscenza.
  • Recupero di un’ambiente ceramico, che potrebbero essere:
    1) botteghe dei fornaciali o stovigliai, della famiglia Lampariello.
    2) antica fornace Cicoira D’Errico (con forno a fossa di tipo Hoffman, a fiamma orizzontale a camere intercomunicanti tramite scomparti).
    3) la Cicoira e Luongo (con forni a fiamma diritta ad asse verticale, a pianta circolare parzialmente interrati) con il recupero degli antichi stampi di quei vasi in terracotta tanto esportati.

Nonostante tutta la lunga discussione, si spera in una prossima partecipazione di quelle persone che hanno dato interesse al progetto, ma anche dei membri dell’ex consorzio ceramisti, dei nostri attuali imprenditori del settore, si spera ad una presenza rilevante dei nostri appassionati ceramisti, in una partnership del nostro GAL Cilsi, delle istituzioni Amministrative e Scolastiche, in mancanza di questi il confronto è venuto a meno, la nostra fondamentale necessità di confrontarsi per decidere al meglio le scelte da intraprendere, ad esempio con gli attuali commercianti o negozianti della ceramica calitrana e irpina: è fondamentale e prioritario prestar loro ascolto.

 

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