Per raddoppiare la produzione alimentare nel mondo bisognerebbe restituire la terra ai contadini

Pubblicato: 9 ottobre 2015 in Cultura, Hobby, Notizie e politica, Organizzazioni, Salute e Benessere

Le aziende agricole a conduzione familiare sono di vitale importanza

In tutto il mondo, i piccoli agricoltori sono stati costretti a lasciare le loro terre per far posto all’agricoltura industriale, con la scusa e giustificazione dalla necessità di ‘nutrire il mondo si è trasformata da agricoltura biologica e convenzionale a scopo alimentare in agricoltura chimica industriale dai facili profitti.
Però oggi si è confutato che sono i piccoli agricoltori che sono i più produttivi, e anche la loro terra è più fertile e poco contaminata, idonei a usi alimentari. Dobbiamo dare loro più appoggio e sostegno a cura e tutela della terra, se vogliamo che gli aumenti della fame globale diminuisca dovremmo sostenere le conduzioni familiari e no le grosse aziende come le multinazionali.
I dati mostrano che la concentrazione di terreni agricoli in poche mani ogni giorno è direttamente correlato al numero crescente di persone che soffrono la fame in tutto il mondo .
Il rapporto di ricerca Stato dell’Alimentazione e dell’Agricoltura 2008/2014 sottolineano la necessità di aiutare cinquecento milioni di agricoltori familiari nel mondo e a farsi agenti del cambiamento.

Politiche e sussidi relativi alla produzione di biocombustibili, biocarburanti della biochimica, dovrebbero essere rivisti per mantenere l’obiettivo della sicurezza alimentare mondiale, proteggere i contadini poveri, promuovere il generale lo sviluppo rurale ed assicurare la sostenibilità ambientale e del’ ecosistema naturale.

L’agricoltura familiare si vede così schierata in prima linea dunque, per eradicare la fame mondiale e la distruzione del’intero pianeta oltre che genoma umano.
Nove su dieci delle cinquecentosettanta milioni di aziende agricole esistenti al mondo sono gestite da piccole famiglie, rendendo quella conduzione familiare la forma di agricoltura prevalente, e di conseguenza anche un fattore potenzialmente cruciale di cambiamento verso il raggiungimento della sicurezza alimentare e l’eliminazione della fame, affermato in un nuovo rapporto pubblicato dall’ONU.

Ci illustra e racconta il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva, che le aziende agricole a conduzione familiare producono circa l’ottanta per cento del cibo a livello mondiale. La loro significativa presenza e produzione vogliono dire che “esse sono cruciali per la soluzione del problema della fame”, una condizione che affligge oltre ottocento milioni di persone.
Nell’introduzione al nuovo rapporto FAO 2014 (SOFA) dal titolo “Lo Stato dell’Alimentazione e dell’Agricoltura”, ci scrive che le aziende agricole a conduzione familiare sono le detentrici di circa il settantacinque per cento di tutte le risorse agricole a livello globale e sono quindi cruciali per una migliore sostenibilità ecologica e sostenibile a salvaguardia di tali risorse. Esse sono anche tra i soggetti più vulnerabili agli effetti dell’esaurimento delle risorse e del cambiamento climatico.

Sebbene i dati rivelino abbondanti raccolti dai terreni coltivati a conduzione familiare, molte piccole aziende agricole non riescono a produrre a sufficienza per garantire mezzi di sostentamento adeguati alle proprie famiglie.

L’agricoltura familiare deve quindi affrontare una triplice sfida: la crescita dei raccolti per rispondere alla necessità globale di garantire la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione; la sostenibilità ambientale per proteggere il pianeta e preservare la loro stessa capacità produttiva; e infine la crescita della produttività e la diversificazione dei mezzi di sostentamento per svincolarsi dalla fame e dalla povertà. Secondo il rapporto SOFA, tutte queste sfide implicano che le aziende a conduzione familiare devono innovarsi.

Ha detto Graziano da Silva che “In tutti i casi, i piccoli agricoltori devono essere i protagonisti del processo di innovazione perché solo in questo modo possono assumersi la responsabilità di tale processo e assicurare che le soluzioni offerte rispondano ai loro bisogni,” e che  “l’agricoltura familiare è una componente chiave dei sistemi alimentari sani di cui abbiamo bisogno per condurre delle vite più sicure e sane”.

Il SOFA afferma e suggerisce che il rapporto tra settore pubblico e agricoltori debbano lavorare insieme, dalle organizzazioni della società civile al settore privato, e lavorare per migliorare i sistemi innovativi nel settore agricolo.
I sistemi di innovazione agricola comprendono tutte le istituzioni e gli attori che aiutano gli agricoltori a sviluppare ed adottare modalità migliori di lavoro nel sempre più complesso mondo odierno.
La capacità innovativa deve essere promossa nei vari livelli, con l’interazione tra incentivi agli agricoltori, ricercatori, consulenti e catene di valore integrate in modo da creare network e partnership per condividere le informazioni.

I responsabili politici dunque devono anche considerare la diversità delle aziende a conduzione familiare, in termini di grandezza, tecnologie usate ed integrazione nei mercati, così come dei contesti ambientali e socio-economici locali.
Questa diversità implica che gli agricoltori hanno bisogno di cose differenti dai sistemi innovativi. Al tempo stesso però, tutte le fattorie necessitano di una migliore governance, della stabilità macroeconomica, di infrastrutture fisiche ed istituzionali di mercato, di istruzione e di una ricerca di base in campo agricolo, afferma ancora il SOFA.

Gli investimenti pubblici nella ricerca agricola così come i servizi di consulenza ” che dovrebbero esser resi più partecipativi ” devono essere accresciuti per promuovere una crescita produttiva sostenibile e ridurre i gap di produttività sia dei raccolti che del lavoro che caratterizzano il settore agricolo in molti paesi in via di sviluppo.

Sebbene la ricerca agricola da parte di compagnie private sia in aumento, gli investimenti del settore pubblico restano indispensabili per garantire la ricerca nelle aree di scarso interesse per il “settore privato” come la ricerca di base, le colture orfane o le pratiche di produzione sostenibili. Queste ricerche rappresentano un bene pubblico con molti potenziali beneficiari.

Il rapporto FAO offre una ricca gamma di nuovi dettagli sulle aziende agricole a conduzione familiare. Molte di esse sono piccole. L’ ottantaquattro per cento delle aziende agricole presenti nel mondo sono inferiori ai due ettari di grandezza.
Al tempo stesso le aziende agricole superiori ai cinquanta ettari di grandezza “tra cui molte a conduzione familiare” occupano i due terzi dei terreni agricoli a livello mondiale.

In molti paesi ad alto e a medio-alto reddito, le grandi aziende agricole, responsabili della maggior parte della produzione agricola, contano per la maggior parte della terra coltivata. Ma in moltissimi paesi reddito basso e medio-basso, le aziende agricole di piccola e media grandezza occupano la maggior parte delle terre arabili e producono la maggior parte del cibo.

Le piccole aziende agricole producono una quota maggiore della produzione alimentare mondiale relativamente alla quota di terra che occupano, in quanto tendono ad avere dei raccolti migliori delle aziende agricole grandi negli stessi paesi e negli stessi contesti agro-ecologici.

Tuttavia, la più alta produttività della terra nelle aziende agricole a conduzione familiare implica una minore produttività del lavoro, che perpetua il ciclo della povertà e rallenta lo sviluppo. Molta della produzione alimentare mondiale implica il lavoro non retribuito di diversi membri della famiglia.

Il rapporto evidenzia come sia tassativo stimolare il prodotto per lavoratore, specialmente nei paesi a basso reddito, per far aumentare i redditi delle fattorie e migliorare il benessere economico delle aree rurali in generale.

Attualmente, le dimensioni delle aziende agricole si stanno sempre più riducendo nella gran parte dei paesi in via di sviluppo, dove molti piccoli proprietari ricavano il grosso del loro reddito da attività esterne alle loro aziende.

Le misure politiche dovrebbero provvedere a migliorare l’accesso ad input quali le sementi e i fertilizzanti, così come l’accesso ai mercati e al credito, sostiene il SOFA.

Organizzazioni di produttori effettive ed inclusive possono sostenere l’innovazione da parte dei propri membri, aiutandoli a ottenere l’accesso ai mercati e facilitando i contatti con gli altri nel sistema d’innovazione, oltre ad assicurare che le fattorie a conduzione familiare abbiano una voce nelle decisioni politiche, sottolinea il rapporto.

Per incoraggiare i piccoli agricoltori ad investire in pratiche agricole sostenibili (che spesso hanno degli alti costi d’avviamento e dei lunghi periodi di ammortamento) le autorità dovrebbero cercare di creare un contesto favorevole all’innovazione.

Le misure politiche volte a catalizzare l’innovazione dovranno andare oltre il trasferimento tecnologico, sostiene SOFA. Esse dovranno anche essere inclusive e mirate ai contesti locali, così che gli agricoltori siano responsabili del processo innovativo, e dovranno prendere in considerazione le problematiche di genere ed inter-generazionali, coinvolgendo i giovani nel futuro del settore agricolo.

Il messaggio mondiale è chiaro, abbiamo bisogno di mettere urgentemente di nuovo la terra nelle mani dei piccoli agricoltori e lottare a favore di una integrale riforma agraria, vera e completa centralità delle piccole aziende a conduzione familiare, effettuando una lotta a migliorare i sistemi alimentari di tutto il mondo sostenendole e finanziandole, revisionando tutto il sistema di gestione politico, e no devolvere i pochi fondi ad una specie di fiera espositiva delle multinazionali a spese dei contribuenti come sta facendo l’italia con l’EXPO’.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...