Un Mercatino Autunnale

Pubblicato: 7 ottobre 2015 in Cultura, Hobby, Musica, Organizzazioni, Salute e Benessere
Tag:

Questa nuova proposta di evento che ha come centralità “L’Agricoltura e Artigianato a km0”, è il frutto di una progettazione sinergica tra diverse espressioni associative della comunità Calitrana e Irpina, per permettere la realizzazione di una rassegna sui frutti e ortaggi di stagione con bancarelle degustazioni e spettacoli, contemporaneo a un eterogeneo mercatino di prodotti artigianali locali e varie forme di esposizioni o laboratori interattivi.
Con obbiettivo di Valorizzare e far conoscere la cultura territoriale Alta Irpina, dando appuntamento in un unico weekend del mese di novembre, in piena stagione autunnale, periodo apparentemente vuoto e libero da eventi di rilievo, l’evento ha l’interesse di rilanciare un discorso di interesse attrattivo turistico, da tenersi in un percorso vario e contiguo che parte da Corso Matteotti a Piazza la Repubblica (sede del Palazzo Comunale), fino a raggiungere i vicoli del centro storico, luogo già noto per la custodia delle sue tipiche grotte. Tali luoghi scelti, sono ritenuti idonei per rilasciare una migliore immagine rappresentativa alle tipicità d’eccellenza del nostro territorio, Alta Irpinia nel senso di non solo terra d’oriente o solo valle Ofanto.
Con la vendita diretta di prodotti agricoli e artigianali locali, si mettono in piazza la vera faccia del’irpinia (quell’irpinia genuina, agricola, artigianale, antica e amata) mediante l’operato e duro lavoro del volontariato già presente
nelle realtà Irpina.
Uno sperimentale metodo organizzativo, forse non rivoluzionario ma innovativo, dedito unicamente alla realizzazione di un’unico evento eterogeneo, un mix di organizzazioni suddivise ma coese che racchiuda il profondo senso di tutti gli eventi già eseguiti durante l’anno, non si tratta solo di una sagra gastronomica, mostra espositiva, concerto o festival, laboratorio o semplice mercatino, è un assaggio di tutti questi eventi racchiusi in unico e partecipata rassegna.
Evento che parta dal basso, evento realizzato insieme ai propri concittadini, tramite comitati, gruppi di categoria, associazioni, enti, etc con unico obbiettivo di prendersi cura il territorio alto irpino.
Questa rassegna ha l’ambizione di unire diversi eventi al fine di poter strutturare un percorso che offra una proposta turistica integrale.
Ma tale rassegna è fattibile solo se tutti noi insieme opereremmo senza attriti o contrasti, il tutto solo a favorire i presupposti a uno sviluppo socio economico eco-sostenibile, dove noi stessi cittadini, membri di direttivi, consulenti, amministratori, etc potremmo dare come opportunità ad una ripresa economica, anche se minima ma tutta da dedicare a questo meritevole territorio.
Tramite il mercatino autunnale difatti, anche se concetto ancora teorico nel nostro caso, piccoli produttori, allevatori, coltivatori, produttori, agricoltori e semplici trasformatori artigiani, hanno l’opportunità di pubblicizzarsi e promuoversi da un evento che ambisce a unire arte, cultura, tipicità, enogastronomia e forme di economia a km 0, finalizzare al meglio con la vendita diretta dei prodotti.
Prodotti agricoli e artigianali legati a questo territorio, dando anche una riscoperta delle antiche maestranze locali.
Quindi non si potrà soltanto passeggiare tra le bancarelle, alla rassegna di frutti e ortaggi di stagione con i loro sottoprodotti abbinati ai prodotti artigianali locali, si creerebbe un’attrattiva più ambita se aggiunta cultura musica spettacolo e folclore caratterizzanti di questo territorio, meglio se integrato a un vero programma di Sviluppo Rurale, per il sostengono dell’agricoltura e artigianato locale e per “migliorare la qualità stessa della vita”.

Alcuni esempi di fattibilità, come lungo l’apertura del nostro percorso, tra la torre detta di Nanno e la piazza, sia sul marciapiede che sotto i quattro archi, permetterebbero l’ubicazione di gazebo o casettine di legno mobili,
All’interno di Piazza la Repubblica sono collocabili spazzi espositivi o ricostruzione di un’aia o di stalle, spazi che ospitino gli animali da cortile. Una parte dello spazio espositivo potrà essere occupato anche da attrezzi attuali o di un tempo per raccontare a tutti i segreti del mestiere. Ci potremmo mettere anche una antica trebbia utilizzata dai contadini di un tempo, corredata da tutti gli attrezzi, utilizzati per la lavorazione del grano. Questo se parliamo di grano invece, parlando ad esempio di vino, ci troveremmo con attrezzi per la Vendemmia, o della lavorazione delle olive per la produzione di Olio.
Nello spazio dedicato alla fattoria ci potranno essere adibiti stand con pastori, artigiani, contadini e professionisti dei settori che potrebbero portare in piazza il loro sapere, il senso pratico del fare e saper fare, e creare così dei veri laboratori dimostrativi nelle diverse fasi a loro dedicati, come la trasformazione del latte in formaggio, o costruzione di manufatti.
Sarà quindi possibile visionare una mostra didattica “dell’agricoltura Irpina”, a rappresentanza di come la vita di questo territorio è legata ai ritmi della campagna, e come potremmo avviarci ad una conversione di tendenza.
Contestualmente si curerà la presentazione di una mostra varietale con frutta autunnale (come mele, pere noci castagne e frutta minore), esemplificativa della biodiversità vegetale, li dove vi è possibile dalle antiche varietà alle nuove cultivar, ma sopratutto la presenza degli ortaggi e verdure di stagione o prodotti di conserva. Inoltre ci sono tanti altri prodotti da presentare in modo centrale come l’olio o il miele. Infine verrà realizzata una piccola “mostra espositiva o degustazione” dei vari prodotti agroalimentari Irpini di eccellenza o pregio.
Le grotte stesse e le case vuote tra i vicoli si presterebbero a trasformarsi in punti ristoro o degustazione ma anche locali espositivi o per ricostruzioni storiche di folclore (come la vita di Tozzoli o il passaggio del Desanctis) .
E qui fondamentale vi è la presenza e partecipazione di Alcuni gruppi musicali, folclorici e teatrali che animeranno il tutto con spettacoli canti e balli, proponendo una scelta di diverso intrattenimento nelle piccole piazzette riparate tra i vicoli del centro storico.
È così che un approccio alle attività vuole essere concreto al problem-solving, non solo un evento ludico ricreativo, cambiando semplicemente le nozioni di base, si propongono delle condizioni innovative a tale evento al punto che non trattasi solo di una semplice vetrina culturale e di tradizioni legate a un territorio, ma l’idea progettuale in se ha come scopo d’insegnamento alle generazioni presenti e future ad un senso più civico e corretto, ad una scelta opportunistica di una vita alimentare più sobria e salutista, scelte legate anche a un domani prossimo più concreto, dedicandosi a quelle persone più sensibili alle dinamiche geo-politiche locali, le alternative innovative sono provenienti da coordinazioni dal basso, più umili, ma custodi di un sapere a noi utili a far sì che la decrescita non intacchi ulteriormente quelle fasce ritenute più deboli.
Questa al momento si tratta solo di un’idea progettuale per un probabile prossimo evento realizzabile con poco e economia, ma da un potenziale enorme, l’unico mio scopo è cercare adesioni e sostegno organizzativo, chiedendo ai molti di contattarmi…
P.s: è inteso l’evento a Ingresso pubblico gratuito, quindi è prioritario trovare la giusta formula finanziaria…

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...