Programma elettorale, ELEZIONI COMUNALI CALITRI 2015

Pubblicato: 27 maggio 2015 in Notizie e politica, Organizzazioni
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Candidato a sindaco
MICHELE DI MAIO


costruiamo

10 PUNTI PER COSTRUIRE INSIEME IL NOSTRO FUTURO

    • Rivalorizzare l’area industriale con positiva ricaduta sull’occupazione e sulle entrate tributarie.
    • Ridurre la spesa con i riscontri di risultato e con la politica degli investimenti utili (green e blue economy, rinnovabili, gestione rifiuti).
    • Istituire il baratto amministrativo: la possibilità per i cittadini di prestare la propria opera lavorativa per progetti di pubblica utilità in cambio di riduzione e sgravi dei tributi comunali.
  • Promuovere i prodotti agricoli e artigianali locali sia sul territorio comunale che all’esterno.
  • Programmare delle azioni per un migliore sfruttamento delle occasioni di finanziamento (regionale, Nazionale, UE).
  • Rimodulare e riformulare il Piano di Opere Pubbliche.
  • Lanciare una Campagna pro-Cultura, pro-Scuola e pro-Turismo; valorizzare le Biblioteche pubbliche e private; sostenere le Associazioni culturali e sportive presenti sul territorio.
  • Favorire l’integrazione dei diversamente abili nelle attività sponsorizzate dal Comune e non e la piena integrazione linguistica e sociale degli stranieri.
  • Favorire il ritorno del pediatra di base a Calitri e incentivare e promuovere l’assistenza socio-sanitaria per gli anziani.
  • Creare un Centro di ascolto e una Banca del Tempo.

IL PERCORSO DI CALITRI PULITA

 Il Movimento Calitri Pulita nasce in seguito all’implosione della maggioranza di centro-sinistra guidata dal sindaco Rubinetti.
Dopo le dimissioni, contestuali, di otto consiglieri (4 del PD e 4 delle minoranze) il Consiglio è stato sciolto ed è stato nominato il Commissario.
Tutti i partiti hanno fallito e si è aperta una fase di emergenza democratica. 

Decine di cittadini onesti si sono autoconvocati e hanno dato vita al Movimento, ritenendo che fosse indispensabile la partecipazione alla vita politica.Hanno intrapreso un percorso democratico, dal basso, partecipato, condiviso,inclusivo, non violento, fuori dai partiti, avendo questi ultimi perso la loro capacità di «organizzare il consenso», come recita la Costituzione.Si sono avvicinate centinaia di persone. Sono state organizzate diverse assemblee. Sono stati formati 5 gruppi di lavoro: Legalità e Bilancio partecipato,Attività produttive, Ambiente e Territorio, Cultura, Salute e Sanità. I componenti dei gruppi hanno lavorato con il bilancio (PEG) alla mano. Hanno quantificato la spesa e fissato le priorità. Sia il Programma che la Lista dei Candidati derivano da un lavoro condiviso e democratico.

Il Programma è caratterizzato da una volontà politica di intervenire, in rete con altri comuni, sulla creazione di nuovi posti di lavoro, sulla redistribuzione della spesa e combattere l’evasione fiscale, volgere maggiore attenzione ai temi dell’Ambiente (energie rinnovabili, raccolta differenziata secco-umido, porta a porta, di tutte le frazioni, bonifiche di siti inquinati), per favorire il ripristino dellaferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, della Cultura (anche con il patrocinioa eventi come lo SponzFest e il Festival di Arte contemporanea), della Salute deicittadini, per la valorizzazione del Centro storico e dei prodotti locali, tipici eartigianali.


LEGALITÀ E BILANCIO PARTECIPATO

       Il tema della gestione delle risorse è uno degli argomenti fondamentali dell’economia, in quanto, essendo limitate le risorse a disposizione rispetto ai bisogni che le persone intendono soddisfare, diviene necessario individuare le modalità migliori per impiegarle e utilizzarle. Il compito principale di chi amministra le risorse è quello di

colmare la distanza che esiste tra i bisogni e le risorse utili a soddisfarle.

 L’amministratore di un Ente pubblico non può, però, gestire direttamente le risorse.La legge attribuisce ai dirigenti la gestione amministrativa, tecnica e finanziaria dotandoli di autonomi poteri di spesa. I dirigenti devono produrre risultati, realizzare obiettivi, gestire personale e risorse. È il principio generale della distinzione dei ruoli fissato dal legislatore con il presupposto che i dirigenti dovrebbero essere in linea teorica più “affidabili” degli organi politici. Chi amministra deve elaborare la strategia migliore per affrontare le esigenze del territorio e della cittadinanza attraverso una pianificazione e programmazione tesa a risolvere i problemi e le esigenze della comunità.

La normativa, però, ha fornito anche gli strumenti necessari per controllare che gli organi di gestione attuino correttamente le direttive della programmazione. Ed è per raggiungere concretamente tali risultati che abbiamo elaborato le nostre proposte.FASE1 – Controllo delle entrate:

  • Lotta all’evasione con l’utilizzo sistematico dei sistemi di controllo integrati,ispirandosi al principio di collaborazione procedi-mentale con atteggiamenti di ascolto, considerazione e rispetto del cittadino-utente, sulla base di una tecnica compositiva e non impositiva.
  • Esame delle convenzioni attive esistenti anche per gestire al meglio le strutture pubbliche e ridurre i costi di manutenzione; revisione delle politiche tariffarie.
  • Incremento delle entrate con politiche di ottimizzazione del demanio comunale.
  • Redazione dell’inventario reale con ricognizione, classificazione e descrizione degli elementi patrimoniali.
  • Politiche di dismissione per effettuare investimenti innovativi e conseguenti risparmi sulla spesa corrente.
  • Rimuovere le condizioni di blocco e sotto utilizzazione dell’area industriale compositiva ricaduta sull’occupazione e sulle entrate tributarie.
  • Attuare il Baratto Amministrativo: secondo quanto stabilito dall’art. 24 della Legge n° 164 del 2014 il Comune di Calitri potrà definire con un’apposita deliberai criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione,l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano,di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. Tramite tali interventi sarà possibile compensare del tutto oppure in parte i tributi comunali arretrati e futuri. Le riduzioni saranno concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute.

FASE2 – Controllo della spesa:

  • Programmazione con redazione puntigliosa del bilancio di previsione, Piano operativo per Programmi (descrizione del programma, motivazione, finalità,risorse da impiegare).
  • Pianificazione strategica definita sulla base del programma elettorale (analisi delle risorse, attivazione progetti pregressi, finalità da conseguire), Documento di pianificazione da concertare tra gli assessori e i dirigenti sulla concreta fattibilità.
  • Controllo delle risorse con l’attuazione del PEG (Piano Esecutivo di Gestione)ed il PDO (Piano Dettagliato degli Obiettivi gestionali):
  1. Gli amministratori indirizzano, i tecnici gestiscono assumendosi la responsabilità;
  2. Gli amministratori devono avere la capacità di formulare indirizzi politici concreti;
  3. I tecnici devono saper tradurre tali indirizzi in Piani Operativi e raggiungerei risultato;
  4. Il coordinamento è strettamente legato al lavoro del segretario, che è l’anello di congiunzione tra gli amministratori e i dirigenti e traduce in azioni le scelte politiche.
  • Monitoraggio attuazione programmi, Controllo interno di tipo manageriale(preventivo, concomitante, consuntivo) con analisi dei prezzi (ME.PA), dei tempie del grado di soddisfacimento della realizzazione. Utilizzo del sistema degli indicatori e feed-back sia correttivo che valutativo.
  • Valutazione dei dirigenti sui risultati ottenuti con annesse politiche incentivanti,oltre alla verifica del rispetto delle regole e del sistema di trasmissione degli indirizzi politici, Rendiconto di gestione.
  • Riduzione della spesa con i riscontri di risultato e con la politica degli investimenti utili ( green economy, Green New Deal, blue economy, rinnovabili, gestione rifiuti).
  • Eliminazione dei fattori di rischio generanti la spesa legale, nonché“potenziamento” del principio di economicità nelle controversie.


ATTIVITÀ PRODUTTIVE
(AGRICOLTURA, ARTIGIANATO, COMMERCIO, INDUSTRIA)

  • Le priorità individuate per rilanciare i diversi settori produttivi prevedono di favorire le iniziative private volte a incrementare l’occupazione, a sviluppare le innovazioni tecnologiche, a promuovere il territorio e i prodotti locali, in particolare con la:FASE1 – Creazione di un Ufficio per lo sviluppo economicoUfficio Europa Lavoro con lo scopo di promuovere, sollecitare e assistere le imprese esistenti e future e perseguire gli obiettivi di crescita, stabilizzazione dell’occupazione e stimolo all’innovazione, facendo da tramite tra i diversi enti e i cittadini,con gli obiettivi di:
    • velocizzare gli adempimenti burocratici per l’avviamento di un’impresa o per l’apertura di nuovi punti vendita o laboratori;
    • raccogliere e distribuire informazioni su fondi di finanziamento europei, nazionali e regionali e guidare le scelte degli imprenditori (creazione di una banca dati che includa: fonti di finanziamento, disponibilità di capitale privato, disponibilità di manodopera, disponibilità di locali commerciali/industriali, disponibilità di idee e competenze) cercando un punto di incontro tra i soggetti portatori dei diversi fattori.

    FASE2 – Promozione dei prodotti agricoli e artigianali locali

    • Allestire dei locali per la vendita (mercato centrale o locali distribuiti nel centro-storico), che potrà avvenire una o più volte al mese con prodotti di stagione e /o promuovendo la formazione di Gruppi di Acquisto Solidale;
    • Favorire il consumo dei prodotti locali nelle mense scolastiche;
    • Implementare l’aggregazione per la vendita dei prodotti tramite un sito internet(comunale), di cui possono usufruire tutti i produttori agricoli e artigianali;
    • Promuovere iniziative come mostre, esposizioni e vendita dei prodotti locali nel centro storico, mettendo a disposizione locali comunali a prezzo ridotto o a condizioni particolari (con l’impegno ad assumere personale o di attuare delle migliorie al locale o al contesto in cui si trova).

    FASE3 – Creazione di nuove imprese e crescita delle esistenti

    • Creazione di nuove imprese a capitale misto pubblico-privato, valutando preventivamente il settore di interesse (mensa scolastica, politiche sociali,servizi).
    • Promozione del territorio creando una rete turistica intercomunale.
    • Incentivazione alla formazione degli imprenditori ed all’informazione sulle innovazioni, specialmente nel settore agricolo, organizzando viaggi culturali e di studio per osservare e conoscere nuove realtà, nuovi prodotti, nuove tecniche di lavorazione e di produzione, in collaborazione con le associazioni di categoria e con gli uffici regionali, che hanno già avviato dei lavori in questa direzione.
    • Previsione di sgravi fiscali sulle imposte di competenza comunale, per uno o più anni, per imprese (agricole, artigiane e commerciali) che vogliano mantenere,avviare o incrementare la propria attività con un punto vendita o un laboratorio situato nel Centro Storico (l’incentivo nei confronti delle imprese con locali nel centro storico si giustifica con i maggiori costi dovuti alla maggiore difficoltà di accesso nei vicoli sia per le imprese che vi lavorano che per i potenziali clienti).
    • Incentivazione all’associazionismo delle imprese, in modo particolare quelle agricole, anche in vista della partecipazione a bandi europei che favoriscono progetti presentati da imprese associate.


AMBIENTE E TERRITORIO

  1. Ambiente e Territorio non è un settore di pura spesa, ma un settore che può gestire il Patrimonio Comunale e da questo trarre risorse economiche. Queste ultime serviranno a far ripartire, in un meccanismo virtuoso, la spesa, finalizzata però ad investimenti tesi sia al rilancio dell’occupazione (anche privilegiando opere realizzate con tecniche costruttive ad alta incidenza di mano d’opera, e che siano aggiudicatili alle imprese locali), sia al miglioramento della qualità della vita.

Le prime risorse potranno essere ricavate dal risparmio e dalla razionalizzazione sui costi attuali (vedi anche Bilancio e Legalità) e dallo sfruttamento del patrimonio comunale(FASE 0). Da questi si trarranno le prime risorse che serviranno ad attivare altre fonti di finanziamento e così via, in un nuovo percorso di crescita socioeconomica.

Alcune piccole grandi cose potranno essere realizzate subito. Per altre, più complesse,occorre trovare risorse, e per farlo occorre attivare le fasi successive.

I primi fondi così reperiti nella FASE 0 serviranno

  •  per avviare a soluzione gli annosi problemi tecnico amministrativi che bloccano lo sviluppo del paese (FASE 1);
  •  per costruire un fondo di rotazione per la progettualità utile a partecipare ai bandi di finanziamento regionali, nazionali e UE per Opere pubbliche e Servizi per la qualità della vita e per le attività produttive e/o per costituire fondi propri allo stesso scopo (FASE 2)

Una volta attivato il meccanismo, quindi, Calitri tornerà finalmente a investire in Opere e Servizi che rilanceranno l’economia e l’occupazione, e ridurranno finalmente l’emigrazione attuale ed inoltre miglioreranno la qualità della vita, per ogni fascia d’età.
FASE 0 – Il Reperimento delle Risorse e i piccoli/grandi interventi

  • Reperimento risorse dal risparmio sui costi attuali
  1. Pianificazione della manutenzione di reti, impianti, beni di proprietà o gestione comunale. Attraverso lo studio dei ratei di guasto, si provvederà alla stesura di Piani Pluriennali di interventi manutentivi, da mettere a bando. Si perverrà quindi sia a un risparmio per la casse comunali, sia all’attivazione di meccanismi virtuosi per la trasparenza e la legalità. Attualmente, il Comune spende (dati del PEG 2014) € 518.000/anno per la Manutenzione di Viabilità Trasporti e € 937.100/anno per le manutenzioni di Territorio e Ambiente, per un totale di € 1.455.100/anno. È possibile ipotizzare da subito un risparmio del 10‑15% pari a circa € 145.000-218.000/anno, che possono essere reinvestiti nelle voci successive.
  •  Reperimento risorse dallo sfruttamento del patrimonio comunale


  1. Individuazione dei beni di proprietà comunale che potrebbero dispiegare utili a vantaggio delle casse comunali. Ad esempio: il comune ha circa 185 ettari di superfici boscate, di cui 149 di bosco ceduo. Queste risorse si potranno far sfruttare alle imprese, con ritorno occupazionale, ma con partecipazione del Comune agli utili, per i successivi investimenti di Fase 1 e Fase 2.
  2. sfruttamento delle risorse demaniali o pubbliche a fini energetici, previa analisi di fattibilità in collaborazione con i Centri di ricerca pubblici vicini a noi.

Colture agro-energetiche: secondo gli studi condotti nelle nostre zone nel recente-passato dalle Università Federico II e dal Ministero Politiche Agricole, sul nostro suolo è possibile implementare colture di specie vocate all’agro-energia (trasformazione di biomassa in syngas, metano o energia elettrica). La coltivazione genererebbe lavoro e la vendita produrrebbe utili per il comune

Costruzione di piccoli impianti a biogas/biomassa. Previa valutazione di fattibilità, si possono costruire impianti per produzione e vendita di biogas o energia dalla biomassa e/o da frazioni umide di derivazione pubblica (mattatoio, biomassa da superfici boscate e alvei fluviali, aree mercatali), e privata (allevamenti zootecnici, caseifici, etc.)

Costruzione di impianti di energia eolica di bassa taglia e a basso impatto ambientale(max 200 kW, preferibilmente ad asse verticale), di proprietà o a compartecipazione del Comune. NO all’eolico selvaggio in contrada Luzzano.

Gestione di queste iniziative mediante costituzione di SEM (Società ad Economia Mista)o Società ‘in House’, per il rilancio dell’imprenditorialità locale, con il coinvolgimento delle nuove professioni, e conseguente ritorno occupazionale 

  • Piccoli grandi interventi a basso costo
  1. risistemazione a verde (anche provvisorio in vista di sistemazioni definitive)di Piazza della Repubblica, Corso Matteotti e aree circostanti, mediante una progettazione di verde urbano ‘leggero’, tale da rendere la zona gradevole e da migliorare l’immagine del paese dall’Ofantina
  2.  realizzazione di aree verdi in varie zone di Calitri, con costruzione di aree gioco per bambini, di playground per ragazzi, di percorsi nel verde per attività di fitness
  3.  realizzazione di un’autorimessa per i mezzi comunali, al fine di ripararli dalle intemperie e risparmiare sulla manutenzione
  4.  aggiornamento dello stradario comunale, con ufficializzazione della nuova toponomastica da tempo approvata
  5.  installazione di nuove bacheche informative, anche elettroniche, per la migliore fruizione di informazioni di interesse pubblico, ma anche per il decoro del paese
  6.  aggiornamento della segnaletica stradale interna (con riferimento alle emergenze produttive e turistiche) ed esterna, di concerto con gli Enti preposti, per rendere Calitri raggiungibile e “visibile” dalle arterie stradali principali
  7.  regolamentare la zona mercatale con bagni pubblici e fontana acqua potabile, e con la predisposizione di contenitori per la raccolta differenziata, anche in occasione di fiere tradizionali in ambito urbano
  8.  costruzione o sistemazione di marciapiedi (via Circumvallazione – Case Popolari- Cascina – Crocepenta, etc.)
  9.  revisione della pavimentazione pericolosa di marciapiedi e aree pedonali
  10.  sistemazione delle aree pedonali pericolose nel centro storico, in particolare in caso di pioggia e neve, sia mediante ripavimentazione a norma, sia mediante corrimano,sostegni, miglioramento dello smaltimento di acque meteoriche
  11.  ripristino della pavimentazione stradale carrabile

FASE 1 – La soluzione di problemi tecnico amministrativi

Da anni, Calitri è bloccata in molte delle sue funzioni vitali.

Ad oggi, non abbiamo ancora uno strumento urbanistico. Questo vincola, limita, inibisce,impedisce attività fondamentali, dalla realizzazione moderna di attività produttive alla richiesta di finanziamenti per opere pubbliche. Abbiamo inoltre strutture pubbliche non collaudate, demolizioni non portate a termine, intere zone del paese bloccate per vizi burocratici e tecnici (es. Corso Matteotti, Piazza della Repubblica ed aree contigue).
Abbiamo un’area industriale semivuota o su cui gravano vincoli di fallimento e con lotti dai costi troppo alti per avviare investimenti.

La FASE 1 del nostro programma si propone di avviare a soluzione, anche mediante procedure concorsuali da destinare ad esperti, questi gravami amministrativi ormai non più sopportabili. Tale operazione prevede il coinvolgimento attivo delle professionalità tecnico-legali esistenti a Calitri, con ricaduta occupazionale sulle professioni e sui giovani laureati.

Questa fase è da considerarsi nel crono-programma in parallelo alle altre fasi, a causa della sua durata non definibile, ma va avviata subito.

  • Dotare Calitri degli strumenti di Pianificazione e Gestione del Territorio
  1. Completamento delle procedure per la definitiva adozione ed implementazione del P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale) e degli strumenti urbanistici attuativi
  2. Revisionare il PUC e accertarsi dell’esistenza delle verifiche di compatibilità con le pianificazioni sovra-comunali quali: Piano dell’Autorità di Bacino Puglia, PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale), PTR (Piano Territoriale Regionale), Piano Socio Economico della Comunità Montana Alta Irpinia e le pianificazioni ASI, ATO, ecc.
  3. Verificare le Pianificazioni di Dettaglio previste dal PUC (Microzonazione sismica, Uso del suolo, Zonizzazione acustica, Aree produttive, commercio, etc.)
  4. Verificare l’esistenza per il PUC di una VAS (Valutazione Ambientale Strategica)prevista dal Decreto Leg.vo 152/2006 e succ. mod.- e dalla LR 16/2004(Pianificazione Territoriale e Urbanistica) e LR 13/2008 (PTR e tutela del paesaggio)
  5. nel caso di necessità di revisione del PUC (a seguito di eventuali carenze sui punti precedenti riscontrate dagli uffici competenti o di incompatibilità con le politiche future), concertare con la cittadinanza, con i tecnici di Calitri e con esperti della zona una proposta di PUC condivisa e utile, al fine soprattutto di rimodularlo come strumento per favorire le attività produttive ed economiche.
  • Avviamento a soluzione delle problematiche tecnico-amministrative 
  1. Avviare le procedure tecnico-legali per risolvere problematiche tecnico-amministrative che gravano su immobili/impianti/proprietà comunali o su beni di interesse pubblico per poterli rendere disponibili all’uso, alla cessione, alla vendita, etc., ad esempio:- Piazza della Repubblica, Corso Matteotti e strade contigue, risolvendo le questioni amministrative (procedure espropriativi, vincoli idrogeologici, etc.)che impediscono la rìfruizione di quella che era un tempo l’area centrale e principale del paese e che adesso è la discontinuità fra il centro antico e il resto del centro abitato- Zona Industriale di Calitri e Nerico, P.I.P Isca Ficocchia e Incubatori d’Impresa,risolvendo le problematiche amministrative (interfacciandosi con le curatele fallimentari), ambientali (definizione delle bonifiche necessarie, es. ex Palcitric ma non solo); amministrative (completamento delle problematiche espropriativi catastali),finanziarie (rimodulando i costi per lotto in modo da rendere le aree competitive ed appetibili per investitori).- Edifici pubblici: Edificio scolastico di via Tedesco, (completando le operazioni di rimozione dei detriti di demolizione e predestinando l’area di sedime); messa a norma di scuole ed edifici pubblici (verifiche sismiche ed adeguamenti impiantistici); completamento di procedure amministrative (accatastamenti,collaudi, certificazioni varie, etc).

    Edifici privati: risolvere problemi su edifici pericolanti, abbandonati, etc. che spesso costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità od occupano aree centrali degradando il decoro del paese

  • FASE 2 – Il Rilancio dell’economia attraverso lo sfruttamento di Occasioni di finanziamento

Una volta costituito, mediante quanto descritto nella Fase 0, un Fondo per la progettualità,sarà possibile istituire un’attività continua di richiesta di finanziamenti per opere e servizi come previsti dagli strumenti di pianificazione comunale e sovra-comunale e volti allo sviluppo produttivo ed economico, e in collaborazione e coordinamento con gli organismi sovra-comunali.

Per fare ciò, però, è necessario istituire una seria e coerente programmazione, con finalizzazione dei mezzi agli obiettivi politici: incremento dell’occupazione e della qualità della vita di Calitri.

Prevediamo perciò l’istituzione di una task force, che coinvolga le professionalità tecnico economiche locali (in particolare i giovani laureati), e che esca dai meccanismi non sempre trasparenti di conferimento degli incarichi professionali, garantendo il rispetto della rotazione e delle competenze.

  •  Rilancio strutturale dell’edilizia che si esplica con azioni indirizzate a
  1. Favorire la collaborazione fra le imprese edili di Calitri e i tecnici locali.Sempre più bandi di gara prevedono l’Appalto Integrato, secondo il quale l’impresa deve provvedere alla presentazione del progetto in sede di gara. Le nostre imprese non hanno uffici tecnici, mentre molti nostri tecnici non hanno lavoro: si tratta di fare sistema e migliorare insieme
  2. Istituire tavoli di concertazione con l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e con le associazioni settoriali di CNA, Confartigianato e simili, per favorire la costituzioni di ATI fra le nostre imprese e altre imprese maggiori. Questo consentirà alle nostre imprese di partecipare a gare di importi maggiori e qualificarsi sempre di più.
  3. Favorire l’integrazione a filiera di tutto il comparto edile di Calitri, istituendo tavoli di concertazione fra produttori di materie prime (dai calcestruzzi al legno-lamellare), commercianti di materiale per l’edilizia e imprese edili.
  4.  Favorire, mediante formazione e sostegno alla qualificazione, la costituzione di nuove imprese edili, o la riconversione di quelle esistenti, specializzate in nuove tecnologie edili, in particolare quelle ad alta incidenza di manodopera e quelle sui settori che maggiormente sono richieste dai bandi di gara: (il restauro, il risparmio energetico, l’ingegneria naturalistica, la bonifica dei siti contaminati).
  5. Istituire un servizio di informazione costante sui bandi di gara.
  • Reperimento risorse delle occasioni di finanziamento (regionale, Nazionale,UE)
  1. Costituzione di un Ufficio Europa Lavoro (vedi anche Programma per Attività Produttive) per l’Implementazione di un servizio di monitoraggio delle occasioni di finanziamento e il loro coordinamento in coerenza con gli obiettivi dell’amministrazione e degli enti sovra-comunali con cui si collabora.
  2. Programmazione degli obiettivi minimi di progettazioni preliminari da parte dell’UTC per la richiesta di finanziamenti pubblici.
  3. Miglioramento della accessibilità delle informazioni di bandi pubblici di lavori e servizi per le imprese e i professionisti locali.
  4. Rotazione dei conferimenti di incarichi professionali, e attivazione di politiche per la strutturazione continua delle attività progettuali.
  5. Partecipazione attiva e propositiva agli Enti e alle Iniziative sovra-comunali come strumento per attuare le politiche comunali, e per l’ottenimento di finanziamenti,ad esempio:- Comunità Montana Alta Irpinia, per la condivisione delle azioni di:Manutenzione del territorio, Progettazione comune e condivisa con altri comuni,Valorizzazione dei forestali precari (ad es. per opere di manutenzione e di ingegneria naturalistica).- GAL CILSI: per un ruolo più attivo del nostro comune nella definizione
    delle politiche condivise di valorizzazione del territorio rurale.- Contratto di fiume Alto Ofanto, con particolare riferimento al governo del rischio idrogeologico (ad es. mediante opere di ingegneria naturalistica ad’alta incidenza di manodopera) e alla bonifica delle nostre aree inquinate (in particolare Aree Industriali e Discariche ancora attive) .

    UNIONE dei comuni a 25 per Progetto Pilota Alta Irpinia: proposte al GdLdi Fabrizio Barca di azioni di innovazione ad alto impatto occupazionale (es.lavori in economia diretta anche con società in house a gestione comunale mista).

    Unione dei comuni a 7 (per la condivisione dei servizi comunali e conseguente ottimizzazione).

    –  ATO(Ambito Territoriale Ottimale) a 119 comuni, e STO (Sistema Territoriale Ottimale) per favorire un Piano Industriale che valorizzi la risorsa rifiuto e ottimizzi costi e benefici ambientali.

    ASI, per partecipare in modo attivo alla Gestione della Nostra Zona Industriale alle politiche industriali della provincia.


  • Rimodulazione e riformulazione del Piano di Opere Pubbliche: piano triennale ed annualeL’attuale Piano triennale di Opere Pubbliche prevede un elenco di progetti per un’ammontare di € 33.665.000.Noi intendiamo rivedere questo Piano e rimodularlo secondo i seguenti criteri, ponendoli come basi per la progettazione:
  1.  Privilegiare, nei tempi di realizzazione, le opere con maggiore impiego di manodopera (MdO). Esistono opere il cui costo sostanziale è nell’acquisto di materiali, altre che prevedono alto impiego MdO. Per esempio un’opera di Ingegneria naturalistica arriva a un impiego di MdO fino al 80-90%. Ciò vuol’dire generare liquidità disponibile per le maestranze, da mettere velocemente nel circuito economico. Inoltre, questo tipo di opere sono compatibili con la pianificazione regionale, con il Piano d’Azione del Contratto di Fiume, con quanto previsto dall’Autorità di Bacino etc., visto il valore aggiunto in termini di miglioramento della stabilità idrogeologica, di maggiore superficie interessata a parità di investimento, etc.
  2. Privilegiare opere che prevedano impiego di materiali locali o di prodotti di imprese locali (dai materiali ceramici, alla pietra locale, al legno lamellare,etc.) per il rilancio dell’occupazione e il sostegno all’imprenditoria locale.
  3. Selezionare opere pubbliche secondo i criteri di effettiva utilità. Spesso in passato si sono costruite opere che non hanno poi dispiegato alcuna utilità e restano un fardello difficile da gestire, da manutenere, etc.
  4. Selezionare opere pubbliche secondo i criteri di convenienza e manutenibilità: a parità di investimenti, realizzare opere pubbliche migliori quanto ad affidabilità,durabilità, bassa necessità di manutenzione straordinaria.
  5. Favorire opere pubbliche che prevedano fra le categorie di opere quelle aggiudicabili a imprese locali, sempre nel rispetto della regolarità dei bandi.
  6. Promuovere opere pubbliche che riguardino bonifiche di aree inquinate (discariche-attive/dismesse/abusive).
  7. Favorire la costruzione di infrastrutture (stradali, energetiche, di telecomunicazione,banda ultra-larga) che potenzino le attività produttive e commerciali di Calitri.
  8. Favorire la costruzione ed il potenziamento di aree verdi (di quartiere o d’interesse cittadino o sovra-comunale nelle aree SIC)
  • Potenziamento degli asset di proprietà/interesse pubblicoOccorre potenziare l’utilizzo degli asset di proprietà comunale o di interesse pubblico, ai fini del rilancio dell’occupazione e della qualità della vitaTra questi: il Borgo Castello, le aree centrali del Paese (Piazza della Repubblica e Corso Matteotti), le aree del territorio rurale classificate come SIC (Sito di Interesse Comunitario),il Polo Fieristico, le Aree Industriali, le aree destinate all’agricoltura, edifici pubblici nel Centro urbano

Il Borgo Castello, ricostruito parzialmente e parzialmente utilizzato, deve essere aperto definitivamente al’uso pubblico. Le funzioni che si possono svolgere sono:

  1. Il Centro Storico, quale patrimonio ambientale, collettivo e identitario del Paese, deve espositiva/museale, già parzialmente realizzata, ma da potenziare, in collaborazione con gli Enti preposti (Soprintendenza ai BAAAS, Pro Loco, Scienza-Viva, etc.)
  2.  sociale e di aggregazione. Si potranno ambientare nel Borgo Castello spettacoli, manifestazioni culturali, si potrà favorire l’insediamento di locali per l’intrattenimento e il tempo libero. Potrà essere lo scenario ideale per le manifestazioni culturali previste dallo Sponz-Fest e per ogni altra manifestazione che dovesse sorgere in Paese, anche di interesse sovra-comunale, data l’unicità del contesto che esso rappresenta.

Il Centro Storico, quale patrimonio ambientale, collettivo e identitario del Paese, deve

  1.  essere restituito ove possibile alla sua funzione residenziale, (aggiornata alle esigenze odierne, sia nel senso dell’accessibilità, sia nel senso della dotazione di servizi)
  2.  essere aperto a funzioni ricettivo-turistiche, compatibili però con la funzione residenziale
  3.  recuperare alcune aree abbandonate del paese (Piazza della Repubblica, corso Matteotti e vie contigue, Salita Ospedale, etc.: Calitri non ha più una piazza da 35 anni: occorre ripristinare questa funzione storica ed identitaria.

Le Aree SIC, patrimonio comunale per l’alto potenziale agricolo, turistico, ambientale,devono

  1.  essere valorizzate favorendo l’impresa agricola e la fruizione turistica, ma nel rispetto delle peculiarità ambientali dei siti
  2. essere protette e potenziate nella loro specificità di siti di interesse ambientale,facendo leva sul centro di educazione ambientale di lago delle Canne già esistente e favorendo l’integrazione con le esigenze produttive agricole.

Il Polo Fieristico, da anni in declino, è una risorsa innanzitutto per la cultura d’impresa locale; esso deve essere rilanciato e reso attivo per tutto l’anno. Il Comune di Calitri deve far diventare il Polo fieristico una vera e propria scuola di Impresa, ospitata all’interno dei locali e deve farsi promotore affinché il polo fieristico venga gestito da una società di diritto privato che, creando nuova occupazione, sia realmente interessata al funzionamento dell’Ente.

La Zona industriale di Calitri realizzata ex art. 32 L. 219/81 è allo stato un problema(aziende affidate alle curatele fallimentari, tanti lotti vuoti, prezzi elevati per quelli disponibili, problemi di natura amministrativa per la definizione della proprietà, rifiuti sepolti di cui è ancora ignota la quantità e la natura) ma occorre riconsiderarla un patrimonio potenziale per il paese, non fosse che per il dispendio di suolo e di risorse pubbliche che furono necessarie a realizzarle. Occorre:

  1.  risolvere le questioni amministrative (vedi Fase 1) e rendere le aree disponibili,soprattutto studiando forme che rendano i prezzi dei lotti competitivi.
  2. procedere alla caratterizzazione e alla bonifica dei siti inquinati, di concerto con il Contratto di Fiume Alto Ofanto, con l’ASI, etc.).

Le Aree Produttive Agricole devono essere riconsiderate come un asse portante della nostra economia.

  1.  Occorre aiutare le imprese agricole a modernizzarsi, mediante sostegno alla cultura d’impresa.
  2.  Occorre potenziare la rete infrastrutturale a servizio dell’impresa agricola.

Gli Edifici pubblici nel Centro urbano devono essere resi fruibili e produrre valore,

  1.  sia ospitando servizi anche privati che vi si volessero allocare (come ad es. si è fatto con il Centro Dialisi dell’ex Edificio Scolastico V. Acocella),
  2. sia allocandovi Enti pubblici, Associazioni, etc.
  3. sia allocandovi Aziende private (uffici, studi professionali, etc.)

Per rendere tutto questo realizzabile, occorre effettuare alcuni interventi:

  1.  Azione preliminare alle altre: Realizzazione di un programma P.R.U.S.S.T.(Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio,decreto ministeriale del 8 ottobre 1998) da realizzarsi fra promotori, proponenti,Regione, Ministero Infrastrutture e Trasporti, Cassa Depositi e Prestiti, che preveda molte delle iniziative descritte per ottenere finanziamenti
  2. Borgo Castello e Centro Antico: completamento dell’infrastrutturazione ai fini di una maggiore fruibilità, mediante-  completamento delle opere di urbanizzazione, tese a rendere completamente agibili le strutture costruite e a renderle funzionali a un loro utilizzo, particolarmente nelle funzioni espositivo/museali ma anche di aree adibite a verde pubblico o-  eliminazione di barriere architettoniche e facilitazione dell’accesso, mediante la costruzione di scale mobili e/o ascensori).
  3. Aree abbandonate ma centrali del Paese (Piazza della Repubblica, corso Matteotti e vie contigue, Salita Ospedale, etc.):-  risoluzione delle problematiche tecnico amministrative di cui sopra (fase 1)-  riprogettazione mediante procedura concorsuale di rilievo nazionale, con criterio di ripristino della centralità dell’area almeno nella funzione di connessione fra il Centro storico e le altre aree del paese
  4. Aree SIC: valorizzazione e potenziamento mediante-  opere di risanamento idrogeologico delle tante aree in frana, che ne limitano la produttività e la fruizione agrituristica, con opere naturalistiche ad alta incidenza di manodopera-  opere di ripristino della viabilità rurale e sua manutenzione, in economia diretta, con opere naturalistiche ad alta incidenza di manodopera-  opere di riorganizzazione di percorsi natura mediante potenziamento della rete sentieristica e apposizione di segnaletica e cartellonistica esplicativa delle peculiarità dei luoghi
  5. Polo Fieristico: per il suo rilancio il comune deve:-  promuovere azioni per l’affidamento in gestione a privati che effettuino gli interventi ormai necessari per la manutenzione straordinaria-  promuovere il completamento per l’infrastrutturazione (in particolare logistica, telematica, di servizi per gli allestimenti fieristici e per la moderna commercializzazione di prodotti e servizi)
  6. Zona Industriale: occorre al più presto:-  caratterizzare i siti contaminati (ex Palcitric, ma non solo) in collaborazione con l’ASI, e nell’ambito del Piano di Azione del Contratto di Fiume Alto Ofanto,e appoggiandosi a strutture pubbliche di fama internazionale (es. Università del Sannio, Dipartimento di Scienze e Tecnologia sez. Geochimica)-  bonificare le aree così caratterizzate, mediante buone prassi e ricorrendo a forme di finanziamento apposite da gestire in collaborazione alle Università e a Enti sovra-comunali (es. programma NBS – Nature Based Solution della UE o altri)- ridefinire i valori dei lotti mediante due dirigenze e supportarne la vendita presso le associazioni industriale e l’ICE

    – potenziare l’infrastrutturazione relativamente agli aspetti logistici (es. istituendo nell’area di Calitri un polo logistico locale, ma non solo) e di telecomunicazione(Banda larga e superamento del Digital Divide)

  7. Aree produttive agricole; si provvederà a:- potenziare l’infrastrutturazione relativamente agli aspetti logistici (attraverso opere di ripristino della viabilità rurale e sua manutenzione, in economia diretta,con opere naturalistiche ad alta incidenza di manodopera)- opere di risanamento idrogeologico delle tante aree in frana, che limitano la produttività dei suoli e la fruizione agro-turistica, con opere naturalistiche ad alta incidenza di manodopera- dotazione di infrastrutture per la modernizzazione dell’impresa agricola

    – sostegno alla redditività dell’impresa agricola, mediante promozione della costruzione di impianti di trattamento dei reflui zootecnici per la trasformazione in biogas (vedi FASE 0)

    – sostegno alle nuove colture ad alta redditività (v. programma Aree Produttive)mediante costruzione delle infrastrutture eventualmente necessarie (energia,depurazione, viabilità, etc.)

  8. Edifici pubblici; il Comune provvederà a:- risolvere le problematiche tecniche ed amministrative che ne impediscono l’agibilità completa (vedi FASE 0)- Adeguare la dotazione di Infrastrutture di questi edifici: impianti a norma;telecomunicazioni.


CULTURA, SALUTE E SANITÀ

 Culturalmente a Calitri, in questo momento, possiamo contare almeno su tre tipologie di risorse (Associazioni, Scuola, Festival), anche se il vero potenziale del nostro paese rimane il Capitale Umano.

Le Associazioni, numerose e laboriose, meritano attenzione, sostegno e incentivi anche perché spesso operano trasversalmente in vari settori che abbracciano la cultura, il folclore il sociale.

Una delle cose da fare, come amministratori e come cittadini, è cercare di mettere in sinergia gli alunni con gli anziani perché queste risorse umane hanno molto d’apprendere reciprocamente. 

Gli anziani sono un’enorme fonte di conoscenza non solo pratica (pensiamo al loro ruolo di Tesori Viventi per i mestieri che oggi nessuno o quasi impara più) ma anche storica (se pensiamo a quanto potrebbero insegnare a noi e ai nostri figli tanti anziani che hanno vissuto l’emigrazione, quella dura in terre lontane, dalla lingua e dalla cultura diverse, e quanto potrebbero far comprendere a noi e ai nostri figli sul dramma e sulle difficoltà delle immigrazioni italiane di tanti giovani africani che vivono, grosso modo,quello che hanno vissuto loro. Quanto potrebbero insegnare e raccontare sulla Guerra,quella vera, che si combatte nelle trincee, sui giorni che l’hanno preceduta e quelli che ne sono seguiti). Sfruttare al meglio questo grande “patrimonio di conoscenze” non avrebbe dei costi se non minimi eppure al contempo un’importanza dal valore incalcolabile.

I giovani dal canto loro possono insegnare e aiutare i meno giovani ad adattarsi ai cambiamenti dell’era digitale e della globalizzazione con piccoli ma spesso significativi gesti che possono semplificare la quotidianità come l’assistenza per una procedura online o la ricerca di informazioni.

Rientra nei piani di lavoro di Calitri Pulita anche il sostegno alla manifestazione denominata Sponz-Fest e l’organizzazione del Festival di Arte Contemporanea. Da queste manifestazioni, se coinvolti adeguatamente, gli alunni, i giovani e i cittadini di tutte le età possono apprendere nozioni importanti, entrare in contatto con professionisti del settore, maturare esperienze significative. Ovviamente questo richiede la necessità di studiare a tavolino dei Progetti specifici i quali magari potranno avere anche una durata spazio/temporale estesa per l’intero arco annuale.

Bisogna procedere a un ammodernamento e alla valorizzazione delle Biblioteche pubbliche e private (Centro Studi Calitrano) presenti sul territorio comunale. Esse hanno un grande patrimonio a disposizione e riteniamo doveroso attuare iniziative per valorizzarlo, coinvolgendo quando possibile ancora una volta i ragazzi e la Scuola.

FASE 1 – Istituzione di uno Sportello Cultura Comunale e lancio di una Campagna pro-Cultura, pro Scuola e pro – Turismo.

  •  Aumentare i fondi sul capitolo di spesa per l’offerta formativa della Scuola e dialogare costantemente con la Dirigenza Scolastica;
  •  Implementare ulteriormente le agevolazioni per gli studenti pendolari (Costo del trasporto e dei libri).
  •  Promuovere insieme alle Scuole di Calitri progetti formativi, come ad esempio il Progetto “Fattorie didattiche” ed il Progetto “Università del gusto”;
  •  Coordinare un calendario annuale di conferenze e seminari su argomenti di pubblica utilità ed interesse come salute, alimentazione, benessere, psicologia dell’educazione per i genitori, dipendenze , integrazione, disabilità, ecc. ;
  •  Promuovere cineforum, mostre di varia natura,spettacoli vari, dibattiti, incontri,dimostrazioni, letture, tè letterari.

FASE 2 – Promozione del Patrimonio artistico, storico e ambientale locale e incentivo alla creazione di un percorso turistico di interesse comunale e intercomunale.

  •  Incentivare e coadiuvare tutte le iniziative prese in tale direzione dalle Associazioni di Calitri e dal Calitrano;
  •  Promuovere il nostro Patrimonio nei circuiti di settore, in particolare con le nuove tecnologie dell’informazione;
  •  Dialogare costantemente con gli operatori del settore e tutti i portatori di interesse per creare un percorso turistico comunale ed intercomunale.

FASE 3 – Sostegno alle numerose Associazioni presenti sul territorio.

  •  Favorire e sponsorizzare le attività di cui si fanno carico.
  •  Incentivare la creazione della SIAE annuale collettiva per le associazioni regolarmente iscritte all’albo.
  •  Messa a disposizione di uno spazio coperto di proprietà comunale ad uso di sede o di deposito.
  •  Esoneri per il pagamento della TOSAP per le manifestazioni patrocinate dal Comune.

FASE 4 – Sostegno allo Sport e alle Società sportive dilettantistiche regolarmente iscritte all’albo.

  •  Migliorare la qualità del servizio degli impianti sportivi presenti sul territorio cittadino.
  •  Creare di percorsi della salute per favorire il Trekking e Walking.

L’Amministrazione Calitri Pulita favorirà:

  • L’integrazione dei diversamente abili nelle attività sponsorizzate dal Comune e non, facilitandone la partecipazione a tutti gli eventi e iniziative per migliorarne la qualità della vita e renderli il più possibile autonomi anche attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione della Consulta Handicap e il sostegno psicologico alle famiglie.
  • La piena integrazione linguistica e sociale degli stranieri con l’incentivazione e il sostegno alla realizzazione di Progetti di collaborazione e interscambio culturale.

Nell’ambito della Prevenzione delle malattie e dell’Assistenza sanitaria di Salute e Sanità si vogliono attivare le seguenti fasi:

  • FASE 1 –  Promuovere tutte le iniziative possibili per ottenere, nell’ambito del comune di Calitri, l’istituzione di una Residenza sanitaria in grado di assistere persone momentaneamente non autosufficienti.
  • FASE 2Incentivare e stimolare l’istituzione di una Associazione o Cooperativa locale per l’Assistenza domiciliare a persone non completamente autosufficienti oche comunque necessitano di un sostegno di tipo sociosanitario.
  • FASE 3 – Verificare che siano assicurati accettabili standard di intervento e assistenza da parte di tutte le strutture preposte alla gestione della emergenza-urgenza(in particolare per quanto riguarda la gestione di persone con politrauma,infarto acuto del miocardio, ictus cerebrale).
  • FASE 4 –  Favorire il ritorno del pediatra di base a Calitri.
  • FASE 5 Arginare il fenomeno del randagismo promuovendo la sterilizzazione degli animali, coinvolgendo i numerosi volontari che già si occupano del problema e favorirli nella creazione di una residenza per gli animali.
  • FASE 6 –  Istituire un Centro di ascolto delle difficoltà e dei disagi dei cittadini di Calitri con l’obiettivo di creare una rete di persone e di strutture in grado di affrontare e, si spera, superare tali situazioni.Creare una Banca del Tempo in cui ognuno di noi, in base alle proprie capacità e competenze, mette a disposizione dell’altro il proprio tempo professionale.


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