Olio d’oliva

Pubblicato: 3 marzo 2015 in Salute e Benessere

Saremmo vissuti in una grotta per non aver mai sentito parlare dei benefici nel consumo dell’olio d’oliva che apporta alla tua salute. E’ un grasso mono-insaturo, che è una componente molto importante della dieta mediterranea, ed ha un fattore fondamentale sulle persone che ne fanno uso, tra cui il fatto che queste persone sono tra i più sani e longevi del mondo.

L’olio di oliva è stato utilizzato in medicina per oltre 5.000 anni, i suoi benefici per la salute sono leggendari, è dimostrato che stimola il sistema immunitario, aumenta la densità ossea, prevenire il cancro, ictus e malattie cardiache, attenua i problemi di pressione sanguigna bassa, e riduce il rischio di diabete.

E se questo non è sufficiente, sembra che l’olio d’oliva può migliorare la memoria e aumentare la funzione cognitiva complessiva. Un ampio studio su 6.000 donne di età superiore ai 65, hanno trovato che tra le donne che hanno consumato la più alta quantità di grassi mono-insaturi, grassi dell’olio d’oliva, avevano migliori modelli di punteggi cognitivi nel tempo.

Ma ora sembra che l’olio d’oliva non potrà più fornire questi benefici per la salute, perché in circolazione sui mercati c’è sempre più consumo di olio falso.

Il primo pensiero è come si fa a fare l’olio d’oliva falso? Chi sta facendo questo? Perché lo fanno? Ma a chi conviene falsificarlo? C’è chi controlla?

L’Olio d’oliva è un grande business!!!

Andando a ritroso, è abbastanza facile intuire che c’è da fare molti soldi con gli oli d’oliva falsi.

Solo negli Stati Uniti spendono 1,5 miliardi di dollari l’anno di acquisto di olio d’oliva.
Le importazioni in Italia d’olio di oliva dall’estero sono aumentate del 45 per cento, secondo la Coldiretti, ha un fatturato di circa 2 miliardi di euro, che ha toccato in media punte di 4,40 euro al Kg.
Potreste pensare che non sembra che ne vale la pena a fare l’olio falso, ma in un solo blitz della finanza italiana, con un indagine su una sola azienda è arrivata a imbattersi in una banda criminale, che aveva un giro di affari su 8.000 mila dollari fatti col’olio falso.

La questione più sorprendente è che in tutta Europa ci sono grandi impianti che erogano questa roba, passandolo sotto marchi auto-certificati apportando etichette di Extra-vergine, frodando i consumatori.

Secondo il registro degli Extra-Vergini, il mondo è pieno di scandali sul’olio di Oliva, i produttori illeciti danno uno schiaffo economico a una bandiera tutta italiana, mettendo in ginocchio i pochi produttori onesti di olio, screditando la qualità nel nome di un prodotto made in Italy, infatti i falsari di tutto il mondo utilizzano nomi immaginari italiani sulle loro etichette, scaricano questi prodotti sul mercato mondiale, dove mostrano guadagni facili sugli ignari consumatori.

Studi condotti in Australia e Nuova Zelanda hanno scoperto che più della metà delle loro importazioni made in Italy provenienti dal Mediterraneo fossero contraffatti. Purtroppo ovunque nel mondo c’è richiesta di olio d’oliva vi è un possibile bersaglio criminoso.

Ora vi chiedete come si fa a fare del’olio d’oliva falso. L’olio d’oliva può essere diluito con oli di scarsa qualità detto lampante, talvolta, non ci sia affatto olio vero. Oli di soia, palma, minerale o colza, oli economici e malsani sono colorati con clorofilla industriale e conditi con aromi artificiali.

Frodi su Olio Extra-Vergine

Il termine “vergine” relativi all’olio d’oliva non significa qualità. Ci sono quattro livelli di olio d’oliva vergine. Il più basso grado di olio d’oliva vergine non è idonea al consumo umano e designato per “altri” usi, come fare il sapone di marsiglia.

La parte superiore della produzione di olio di oliva è extravergine. Ciò significa che è spremuto a freddo in modo che la temperatura durante il trattamento non è superiore a 30 gradi celsius,86 gradi Fahrenheit, 303,15 kelvin. E’anche dovuto ad alti standard di acidità e gusto.

Test indipendenti presso l’Università della California, hanno scoperto che il 69% di tutti gli oli extra vergini di oliva comprato al supermercato negli Stati Uniti sono probabilmente falsi. Questo studio ha riferito che i seguenti marchi non hanno rispettato gli standard di olio extra vergine di oliva:

Bertolli
Carapelli
Colavita
Filippo Berio
Mazzola
Mezzetta
Newman Own
Safeway
Stella
Whole Foods

Vedendo marchi che si vantano di essere sani e naturali come quelli di Newman Own e Whole Foods, per gli americani e Bertolli e Carapelli per l’italia, è molto deludente. Tuttavia, è molto probabile che la colpa risale dalla fonte.

A quanto pare, l’olio d’oliva è in mano alla mafia, ed è diventata così abile da immettere i loro falsi che anche molti “esperti” di olio di oliva non riesce a distinguere il reale dal falso in base a gusto consistenza e colore. Ma continua a ribadire, che non c’è ancora nessuna scusa che tenga. Le aziende sono le uniche responsabili, sanno cosa immettono nelle loro confezioni e sono a conoscenza di ogni passaggio per la falsificazione, di ogni diluizione o immissione di spazzatura adulterata, spacciandola per l’olio extra vergine di oliva.

Non solo falsi benefici per la salute

La mancanza di vero olio, e miscelazioni con sostanze cancerogene, si potrebbe effettivamente fare ancora del male. In Spagna più di seicento persone sono morte e 25.000 sono stati ricoverati per colpa di consumi di cattivo olio.

Un test disponibile che si può provare su qualsiasi olio d’oliva attualmente è di depositarlo in freezer e vedere se si solidifica. Se reagisce significa che potrebbe essere olio di oliva. Ma non si esclude che si tratti di girasole, o sono state aggiunti soluzioni di oli di cartamo, o oli di colza. Questa procedura non rivelerà se l’olio d’oliva è stato contaminato con prodotti chimici, aromi o coloranti.

Lo stesso studio dell’Università di California ha elencato i seguenti marchi secondo i loro standard per poter definirlo vero olio extra vergine di oliva.

Corto Olive
California Olive Ranch
Kirkland Organic
Lucero (Ascolano)
McEvoy Ranch
Organic Pompeiano

Questi risultati pubblicati dopo la loro prova del gusto su 138 bottiglie di olio extra vergine di oliva di 23 produttori diversi. L’olio d’oliva è stata acquistato da una serie di paesi diversi, tra cui: Stati Uniti, Argentina, Grecia, Cile e l’Italia.

La loro più grande scoperta è che gli oli prodotti in California ha superato in qualità quelli Italiani. I due oli che hanno avuto un quantitativo più alto di oliva sono: McEvoy Ranch e Trader Joe, entrambi Californiani.

E ‘una triste testimonianza della qualità alimentare, vedere un prodotto naturale sacro, con una storia lunga di 5000 anni, ed è stata contaminata a scopo di lucro. Per stroncare questo sopruso noi tutti dovremmo incentivare l’acquisto a livello locale e sostenere i piccoli produttori,così facendo possiamo trasmettere il messaggio che ci sta a cuore la qualità del nostro cibo e contribuire a rendere le frodi alimentari meno redditizie.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...