landscape Irpino…

Pubblicato: 24 settembre 2014 in Cultura, Hobby, Notizie e politica, Organizzazioni, Salute e Benessere, Viaggi
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L’Irpinia è un’area storico-geografica dell’Italia meridionale, vasta regione storica campana del Sannio d’oriente, oggi ricompresa nella provincia di Avellino e parte di Benevento, e oltre tutto non ne fanno parte i territori del Baianese e del Vallo di Lauro, che appartenevano alla antica Terra di Lavoro e della Valle  Caudina. E’ una parte di fascia appenninica ricca di colline e vallate con importanti valenze paesaggistiche che si snodano per centinaia di chilometri tra i monti Picentini e giù verso il Tavoliere, tra le quali serpeggiano numerosi fiumi e torrenti. Tra questi si possono annoverare ilCalore, l’Ofanto e poi il Sele.
*Il Fiume Calore attraversa il territorio irpino trasversalmente in direzione sud-nord per circa 44 km dalle sorgenti, che si trovano a Montella ad una quota superiore ai 1000 m s.l.m., fino ad arrivare nel beneventano dove confluisce nel Volturno. *L’Ofanto nasce, invece, tra Nusco e Torella dei Lombardi, e percorre la parte orientale della regione per 68 km, prima in direzione ovest-est, formando il lago artificiale di Conza, per poi procedere verso nord nei pressi della confluenza con l’Atella, marcando il confine con la Basilicata.
*Il Sele nasce a Caposele, dal Monte Paflagone, contrafforte del Cervialto, e dopo 64 km sfocia nel Golfo di Salerno, a Paestum.
Altri corsi di rilievo sono il Sabato e l’Ufita, entrambi affluenti del Calore che nascono rispettivamente dal monte Accellica e Formicoso. Seguono, poi, il Cervaro, torrente pugliese che attraversa l’estremo lembo orientale della regione per 34 km ca., dando il nome all’omonima valle, ed il Calaggio, che dalle sue sorgenti, in agro di Vallata, attraversa l’Alta Irpinia per 28 km ca. prima di rientrare in territorio pugliese. I fiumi ed i torrenti testimoniano l’abbondanza di risorse idriche nel territorio, le quali vengono sfruttate per “dissetare” le regioni circostanti attraverso opere di canalizzazione.

Il clima si presenta rigido d’inverno, quando non mancano le precipitazioni a carattere nevoso, ma relativamente mite d’estate. Nel corso dell’anno le precipitazioni sono abbondanti nella parte occidentale, meno in quella orientale.
Qui le stagioni sono ancora quattro e si possono vedere, toccare, odorare, distinguere. Il verde della primavera è seguito dall’oro estivo delle spighe mature; l’autunno è caratterizzato dai colori cupi dei campi arati, ma magnificamente distinguibili i diversi colori delle foglie secche; e poi l’inverno, che all’occhio umano appare inutile e fermo, ma grazie al quale, invece, il Creato ci ricorda l’importanza dell’attesa. Comincia un nuovo anno e a gennaio fiorisce il biancospino, quasi a ricordare che ogni giorno vale la pena di essere vissuto intensamente, che il freddo dell’aria non potrà mai prendere il posto del fuoco che l’uomo porta nel cuore, che nulla accade per caso e che tutto segue una regolarità perfetta. Terreni ricchi di sorgenti, erba verde, “piatto preferito” dei tanti pascoli che calpestano questa terra, montagne sotto cui viti e ulivi rendono lieta e suggestiva la campagna.

Osci, Dauni e Sanniti compresero subito l’importanza della rigogliosità e della fertilità di questo territorio, ma furono gli Irpini i primi ad insediarsi in queste zone e – forti di essere un popolo guerriero, seguace del dio Marte – riuscirono ad opporsi alla dominazione romana, sottraendole i territori occupati. Non è un caso, infatti, che il nome derivi da Hirpus, che proprio nella lingua osca significa lupo, l’animale sacro a Marte.

Etruschi, Greci, Romani, Goti, Longobardi, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Spagnoli sono i popoli che in tremila anni hanno attraversato le terre d’Irpinia, arricchendole di un patrimonio di arte e cultura vastissimo, come dimostrano i numerosi castelli disseminati su tutto il territorio. Il tempo e le successive dominazioni fecero abbandonare anche il paganesimo, abbracciando la Rivelazione. Fu così che si impose una splendida architettura religiosa, con le chiese, i conventi, i santuari, i monasteri, le abbazie presenti dovunque, a conferma dell’intensità della vita di fede irpina.

La nostra storia, la storia della Campania va conosciuta, diffusa e difesa; abbiamo la fortuna di poter vantare territori meravigliosi e prodotti sublimi; abbiamo in una sola zona ricca di natura, storia e cultura…

Info: WEB…

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