Siamo tutti clandestini

Pubblicato: 11 ottobre 2013 in Senza categoria

Il simplicissimus

1421929831Si lo so, la cronaca incalza con l’Alitalia, anzi meglio con i “capitani coraggiosi” sovvenzionati dalle poste con raccomandata di Letta e un milione di altre cose. Ma dopo l’uscita di Grillo e di Casaleggio sulla bontà del reato di clandestinità ne leggo di tutti i colori. E mai come in queste occasioni ci si accorge che la realtà sembra un puzzle di cui ognuno tiene una tessera senza riuscire a costruire un’immagine complessiva, un’immagine di mondo, ma soprattutto che non vuole farlo, che è convinto che il pezzo nella sua mano sia tutta la realtà. In qualche decennio una cultura velenosa ci ha fatto diventare come i bachi di Feuerbach: la nostra foglia di gelso è diventata l’infinito perché solo una piccola minoranza – magari quei 200 mila individui che detengono 45 triliardi di dollari vale a dire quasi la totalità del pil mondiale –  possa servirsi della seta.

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