Calitri “Sponz Fest”… alla fine della Festa

Pubblicato: 20 settembre 2013 in Cultura, Letteratura, Musica, Organizzazioni

Non era la musica ad avvicinarci e non era il frastuono delle casse ad allontanarci, tutto si fermò.
Eravamo come due tratti dello stesso disegno, come schiavi legati dallo stesso destino.
Per la prima volta ci notammo, ma sembrava conoscerci da una vita.
Come un paletto fissato al centro del cuore, i nostri sguardi rimasero immobili e sorpresi nell’eternità.
Le nostre bocche diventarono virtuose, rimaste strette solo qualche minuto, lasciarono caste le parole.
Scomparve il tuo sguardo tra la folla, e io ripresi a respirare.
Poi quando le luci furono spente per lo spettacolo, ti cercai tra la gente come naufrago in un oceano impetuoso.
In quell’andare e venire di spintoni vani, ripensai alla promessa muta che c’eravamo scambiati.
Nell’illusione di ritrovarti tra i colori della notte in festa, fantasticavo su cosa t’avrei detto.
Ecco che i pensieri si mischiarono a quelli di un sogno.
Il tempo ha accelerato come per recuperare la sua sosta.
Mi sedetti sulle scale osservando gli ultimi andar via.
Mi restò che cercare quello sguardo osservando la luna, che da li a poco perse la sua visibilità, ed ebbi in fine la luce del mattino per sconforto. …

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[B.G.]

Info: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201400160359535&set=a.1060575488198.10775.1640269735&type=3&theater

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