Yoani Sanchez. Storia di un’imbrogliona sul libro paga della CIA.

Pubblicato: 7 gennaio 2012 in Senza categoria
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La stampa è talmente potente nel creare immagini da far apparire vittima un criminale e criminale la vittima. E’ la stampa, una stampa irresponsabile. Sei non stai attento, i giornali ti faranno odiare gli oppressi e amare coloro che opprimono.

(Malcolm X)

Puntuale come la disgrazia riecco il solito coro anticubano dei giornali padronali e/o fascistoidi (La Stampa, Corriere della Sera, il Giornale, Libero, ecc…), ma, a sto giro si sono entusiasticamente uniti alla giaculatoria i sinistri giornali dal nome “La Repubblica” e “l’Unità” (Povero Gramsci quanto ti stanno facendo ribaltare nella tomba!), che ovviamente sono gli stessi che non hanno scritto un solo articolo sul colpo di stato che ha generato decine di morti, di torturati e di desaparecidos da parte dell’oligarchia dell’Honduras, appoggiato dagli USA del “democratico” Obama contro il governo democraticamente eletto che stava “pericolosamente” virando a sinistra… Hanno invece diffuso la notiziona secondo cui la nota e famigerata blogger cubana “dissidente” Yoani Sanchez sarebbe stata sequestrata per alcuni minuti da tre sconosciuti che l’avrebbero trascinata nella loro macchina e poi malmenata.

Ora, mia nonna diceva sempre “Le bugie hanno le gambe corte…” e ci è voluto ben poco a scoprire che questa Notizia sparata in prima pagina da i nostri bravi e scrupolosi giornalisti è in realtà un clamoroso Fake.

Yoani Sanchez è liberissima di insultare tutti i giorni Fidel e Cuba con le solite menzogne. E tra l’altro lo fa a spese della rivoluzione che le permette di collegarsi gratis a internet. Nessuno la ha mai arrestata per questo, nessuno le ha mai torto un capello.

La solita propaganda anticomunista di sempre.

Yoani Sanchez è stata pagata per raccontare queste frottole per screditare la Rivoluzione.

La cosa che risulta davvero incredibile e paradossale è che, mentre nel nostro paese, in Italia, ragazzi come Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi o Marcello Lenzi vengono torturati e ammazzati dalle botte della polizia italiana e dei carabinieri, i giornali continuino ad occuparsi di quella nullità della bloggher cialtrona e farlocca, eroina dei media italiani!!!

Il racconto, fatto dalla sola blogger, senza la minima traccia di violenze su faccia e corpo e non corroborata da neanche un testimone, puzza di provocazione lontana diecimila chilometri e dieci ore di volo. Figuratevi se i cubani son tanto idioti da mettere le mani su un personaggio che viene inalberato dal mondo capitalista-imperialista come vessillo della resistenza alla “sanguinaria dittatura di Fidel Castro“!

Yoani Sanchez, blogger libera da controlli e censure come nessun internettista delle nostre parti, recente vittima di un sedicente “lungo e feroce pestaggio da parte di tre energumeni maestri di karate” che, più abili degli espertissimi secondini o caramba italiani, non le hanno lasciato nè un graffio, nè un ecchimosi, nè un’unghia rotta. Nè un testimone tra le decine che affollavano la strada del trafficatissimo Vedado all’Avana. Neanche a pagarlo. Letteralmente.

Talmente perseguitata dal “Feroce Regime Castrista” la povera Yoani che nessuno l’ha mai neppure denunciata o indagata per il veleno e per le clamorose balle che tutti i giorni sputa sulla rivoluzione cubana, cioè sul sistema che le ha regalato una bella casa, un ottimo lavoro, che l’ha istruita e laureata senza spendere una lira e offerto le migliori cure aggratis quando stava male…

La provocazione è oramai stata svelata. La ricchissima e foraggiatissima Yoani è un arnese nelle mani della CIA. Da cui riceve ogni genere di soldi e prebende. Premi giornalistici U.S.A. ed Europei, attribuitigli non si capisce bene per quali meriti visto che scrive malissimo e a parte l’isteria anticomunista non ci risulta abbia mai prodotto alcunchè. Ma grazie all’appoggio dei potenti mezzi mediatici imperialisti, vere e proprie Armi di Distrazione di Massa, può vantare senza il minimo contraddittorio, collaborazioni con tutti i maggiori quotidiani e settimanali italiani, secondo consolidata tradizione colonialista.

E mentre nei paesi appoggiati dagli USA come il Messico, come quello del Golpista Micheletti in Honduras o del Narcoterrorista Uribe in Colombia, vengono ogni anno trucidati, torturati e assassinati migliaia di comunisti, di sindacalisti, di cattolici del dissenso, di militanti dei diritti civili su cui nessun giornale “progressista” ritiene importante e utile spendere qualche parola, eccoli tutti pronti a rilanciare queste bufale sulla povera perseguitata Yoani!

Il Solito Maledetto Imperialismo Culturale.

Ma la ControInformazione è un Arma. La Controinformazione è Potere. Dobbiamo noi stessi essere la controinformazione perchè anche se non disponiamo dei loro potenti mezzi mediatici, oggi come oggi è estremamente facile sputtanare coloro che fanno della menzogna la loro professione e della provocazione il proprio pane quotidiano.

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