Il Presepe Vicoli e Scarpegghia

Pubblicato: 15 dicembre 2011 in Cultura, Hobby, Intrattenimento, Musica, Notizie e politica, Organizzazioni, Salute e Benessere, Viaggi

Il presepe vivente di Calitri organizzato dal Circolo Aletrium

Nel meraviglioso centro storico di Calitri esistono vicoli dove la luce a volte è scarsa, dove la suggestione ed il magnifico panorama della vallata fanno sognare di amori e di lotte che sembrano, chissà perché, più forti e più veri di quelli che oggi viviamo.
E’ tra queste case, che lamentano il passare del tempo ma che restano maestose e fiere nella loro bellezza, è in questo luogo che il Circolo Aletrium organizza ogni anno il suo Presepe Vivente.
Ogni anno è come un incantesimo che si ripete; è come una coperta calda in cui avvolgersi per sentirsi al riparo. È il posto in cui il ricordo del passato è tangibile presente. Più di duecento comparse per far rivivere un giorno di tanti giorni fa. Ed è un’aria magica quella che si respira, profumi che entrano dritti nell’anima a riaccendere i ricordi per chi ne ha, oppure a far sognare chi è troppo giovane per averne. È come quando si alza il sipario di un grande palcoscenico e ci si trova davanti ad una scenografia maestosa, si corre il rischio di restare a bocca aperta, senza fiato.

Un nuovo percorso e stato studiato dagli organizzatori e dai circoli e gruppi volontaristici locali, cercando di rendere sempre più accogliente la visita creando un percorso in tre settori, uno commerciale artigianale locale, il secondo culturale e tradizionale del presepe e in fine per concludere uno agro alimentare enogastronomico per intrattenere al meglio,  partendo da piazza la repubblica porta i visitatori fino a via Faenzari dove, sotto “l’Arc’ r’ li zingar” ci sarà lo spazio dedicata alla ben conosciuta sagra della scarpegghia. Questo permette ai numerosi visitatori di scoprire anche la cultura dei sapori immersi in caratteristici angoli del nostro centro storico.

Il Presepe Vicoli e Scarpegghia

Come per incanto si riaprono le case e le cantine scavate nella roccia, si riaccendono camini che per anni hanno scaldato miseramente i piedi di uomini e donne che tornavano dai campi sempre più stanchi e sempre più poveri. Riecheggiano suoni di mestieri oggi quasi sconosciuti, si riascoltano discorsi fatti in un dialetto che alcuni fanno fatica a capire.Tutti i sensi sono coinvolti e risvegliati dal sapore di piatti preparati con prodotti poveri, ma arricchiti dal piacere di condividerli con chi si ama. Cibi e bevande spariti quasi dalla quotidianità, come spariti sono utensili e ceramiche bellissime, vanto dell’artigianato locale.

presepe 2011

Santo Stefano a Calitri 2011 per la 16° edizione de “Il Presepe Vivente” e la 12° edizione di “La Scarpegghia

Con il Patrocinio di
– Comune Calitri 
– Pro Loco Calitri 
– Circolo Aletrium 
– Lo struscio 
– Comitato Natale Insieme ★

Sponsorizzato da mARCHingegno srl

Visite guidate e trekking il mattino, pranzo nei ristoranti delle grotte del centro antico, apertura di un percorso tra i vicoli suddivisi in tre parti:
Presepe(la XVI edizione del tradizionale presepe vivente di calitri con ambientazioni del periodo storico che va tra la seconda metà del’ottocento e i primi del novecento, arti mestieri e modi di vivere ancora custoditi nei canti e nelle vite quotidiane)
… Vicoli e (il gruppo lo struscio mixa arte artigianato a musica e ristoro per ringiovanire la propria cultura)…
Scarpegghia (la 12^ edizione della sagra della scarpegghia, tipico dolce fritto locale ricoperto da miele o/e vino cotto o semplice zucchero)… angoli di artigianato, arte, cultura, tradizione, musica e degustazione di piatti tipici locali…

-Successo meritatissimo quello della quindicesima edizione del Presepe Vivente di Calitri. Il circolo Aletrium è riuscito a far sorridere  i migliaia di visitatori che si sono riversati nei vicoli del centro storico incuranti della pioggia che per qualche ora è caduta sulle case illuminate da fari tenuemente colorati.

 Una processione incessante, una piena di persone che si è riversata in Vico Stanco, stretto e povero ma  che ha brillato per la sua naturalezza, la spontaneità dei suoi figuranti. Visitatori accattivati dal percorso nuovo, non scontato e assolutamente sorprendente. Nuove anche alcune scene rappresentate: divertenti,  grottesche ma molto naturali e non ingessate.Un lavoro lungo mesi quello dei soci del Circolo che hanno cercato, spolverato e rispolverati vecchi angoli, anfratti, case, grotte, utensili dimenticati.

È un piccolo miracolo che mai si potrebbe avverare senza il fondamentale aiuto dei soci prima e dei partecipanti poi- afferma il presidente del circolo Luciana Cerreta-  Ma la cosa bella, la cosa che più ci ripaga è vedere come anche chi non è direttamente coinvolto ha voglia di partecipare alla grande festa che produce il presepe, ha voglia di sentirsi parte di un tutto, con un consiglio, con una tazza di caffè, con l’augurio sincero che non piova! Questo è innanzi tutto lo spirito del presepe vivente del circolo Aletrium.

In una società che tende a disgregarsi e ad  essere individualista il ruolo delle associazioni di volontariato diventa vitale, rinnova il piacere della socializzazione e della condivisione.

Il presepe ha ancora una volta    incontrato il plauso dei visitatori perché espressione di una ritrovata socialità

Interessante l’angolo dove  i sonetti (tipico canto calitrano) l’hanno fatta da padrone, un patrimonio che deve essere tutelato e conservato gelosamente, una pezzo di cultura che non può essere lasciato all’incuria o solo alla buona volontà di pochi cultori  necessiterebbe un archiviazione scrupolosa.

Di grande interesse anche altre scene i cantori della Confraternita Immacolata Concezione, l’ospedale da campo, insomma piccoli universi perfettamente inseriti in quel grande mondo che è il presepe. I visitatori hanno goduto appieno di un momento di interazione con un racconto, un quadro raccontato che diceva di serenate e di lavoro duro, ma anche di voglia di vita e di impegno affinché  tutti fossero accolti nel migliore dei  modi. La socialità e la socializzazione , sembra che ancora una volta i soci del circolo aletrino ci siano riusciti! Piccola chicca della serata a sorpresa è arrivato anche Simone Carotenuto che oramai con il paese altoirpino ha  da tempo un rapporto molto speciale ad omaggiare il lavoro dei partecipanti e ad intonare un “Quann nascette Ninno” davanti alla grotta della Natività accompagnato da zampogna e ciaramella

Evento inserito nell’ambito di
ENOGASTRONOMIA
ESCURSIONI E VISITE GUIDATE
FOLKLORE, TRADIZIONE E CULTO

Location: Centro Storico, Comune di Calitri (AV)

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