Album PINK FLOYD

Pubblicato: 12 novembre 2011 in Cultura, Musica

The Dark Side Of The Moon (43:41) Full

Pink Floyd Symbology

(english version below)

L’infinito esiste. Se ascolti i Pink Floyd per un’intera notte l’infinito esiste ed esistono anche molte altre cose. Abbastanza ipotetiche.

In copertina c’è un gioco di specchi per cui la stessa immagine del gruppo viene riprodotta con i componenti che si scambiano di posizione. È Ummagumma, e si può sostanzialmente tradurre con il concetto di “su e giù” dell’Arancia Meccanica di Kubrick. È ricerca dinamica di una propria collocazione, mai statica.

Una luce che incontra un prisma produce un fascio di colori. Oltre che scienza, è la copertina di The Dark Side of the Moon. Che per la verità è, a suo modo, scienza da Nobel. Luce che produce colori dunque, in un album che porta nel titolo il lato oscuro della Luna, quello che non si vede. La realtà ultraterrena dei Pink Floyd pervade angoli sconosciuti. Il viaggio si apre.

L’uomo meteora di Wish you Were Here non si capisce se va o arriva. Di certo è però una proiezione. Di fondo, l’assenza. Syd Barrett non c’è e non ci sarà. Più. E una canzone di 26 minuti in due parti per salutare la sua brillantezza fugace. Shine on you Crazy Diamond.

Il muro, The Wall, barriera interna esterna. Cosa pensava Waters quando lo costruiva scientificamente. A non fare entrare gli altri nel blocco privato di chi ha perduto il padre in guerra, forse. Avvisando, Hey You. Oppure ai mattoni che lo compongono, l’omologazione diAnother Brick in the Wall. Mattoni da buttare giù, 10 anni prima di quelli di Berlino.

La Division Bell nel parlamento inglese è una campana che segna l’inizio di una votazione. Nei Pink Floyd, invece, è il titolo di un album che tratta di incomunicabilità tra individui. Dicotomia singolare.

I loro live poi, un tripudio di giochi di luce e dirigibili gonfiabili. Simbologia continua che continua. Si potrebbe ammirare uno show dei Floyd anche tra 100 anni. Perché non sono individui, sono lo spettacolo, la musica, le luci. L’essenza.

Buon viaggio.

(more about Pink Floyd)

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Infinite exists. If you listen to Pink Floyd all night long infinite exists and also exist many other things. Quite hypothetical things.

In the cover we see a mirror game and because of this the same imagine is repeated many times, with all the Floyd members that exchange position. Is “Ummagumma”, and we can translate it with the concept of “up&down” of the Kubrick’s Orange Clockwork. Is a dynamic research, for a proper collocation, never static.

A light that pass through a prism originate a stream of colors. Is science, of course, but is also the cover of “The Dark Side of the Moon”. Which is, to be honest, a Nobel science. Light that originate colors, on the album that have in the title the dark side of the Moon, what we can’t see. The unworldly reality of Pink Floyd penetrates unknown sides. The trip is now.


We
don’t know if the meteor man of “Wish you Were Here” comes or goes. Certainly is a projection. As background, the absence. There isn’t Syd Barrett and there will never be. No more. And a 26 minutes two-part song to say hello his fleeting brightness. “Shine on you Crazy Diamond”.

The Wall”, internal and external barrier. What Waters has though when he built up his wall, scientifically. To not permit to others in the private bloc of who has lost the father in war, maybe. Or maybe to the bricks that compose it, the homologation of “Another Brick in the Wall”. Beat down the bricks, 10 years before of Berlin ones.

The “Division Bell” of the english parliament is a bell which sounds at the beginning of a vote. In Pink Floyd, instead, is the title of a record that talks about incommunicableness. A peculiar dichotomy.

Their live show, a blaze of light effects and inflatable airships. Continuous symbology which continues. You might enjoy a Floyd show also in 100 years. Because is not about individuals, is about the music, the lights, the essence.

Have a good trip.

Pink Floyd Symbology di STORIEPERSE LOST & FOUND

Posted: Friday, Oct 21st, 2011 @ 9:30 AM by occhiogrigioverde in Music, Trip
http://storieperse.net/2011/10/21/pink-floyd-symbology/

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