PERCHE’ IL NOSTRO E’ UN PAESE DI MERDA!

Pubblicato: 30 ottobre 2011 in Notizie e politica

Siamo nella merda perché portiamo come un vanto, il fatto di essere il settimo paese più industrializzato del mondo quando, (visto il patrimonio artistico, l’ubicazione geografica, l’eterogeneità del territorio, clima, coste, cultura, tradizione e bellezza) avremmo potuto essere, in assoluto, il primo, fra tutti gli altri, per eco/sostenibilità, produzione biologica, qualità della vita, svago e livello di felicità. Un posto unico per potenzialità, risorse naturali, dove potere campare di rendita e in buona salute per generazioni e le generazioni ancora a venire.

Siamo un popolo di merda, per avere inquinato irreversibilmente gran parte del territorio e delle acque, e deturpato luoghi un tempo incontaminati e di rara magnificenza, non che svenduto quell’incommensurabile patrimonio artistico e storico che da sempre è stato l’orgoglio e il fiore all’occhiello di questa nazione.

Siamo un paese di merda perché nonostante gli 8.000 km di coste (un’inestimabile tesoro) persistiamo, fuori da ogni logica e buon senso, a trasportare le merci su gomma. Siamo nella merda perché abbiamo la terza pressione fiscale del mondo ma non siamo il terzo paese del mondo –  nella merda, per l’impressionante tasso di disoccupazione mentre, i redditi da capitale negli ultimi anni, sono schizzati del 45% – nella merda, per tasso di corruzione, evasione e criminalità organizzata.

Siamo nella merda perché abbiamo le utenze energetiche più care di tutta l’area euro – nella merda, perché bloccati dalle ganasce tributarie di Equitalia (un estorsore legalizzato al soldo dello Stato) –  nella merda, perché sistematicamente dissanguati da un congruo e sistematico numero, di sanzioni amministrative, frutto di obblighi, divieti, trucchi e trabocchetti, progettati ad arte con strategie mirate – nella merda, a causa di una burocrazia pachidermica e di un groviglio di infinite leggi, leggine, norme e clausole che hanno lo scopo di scoraggiare ogni tipo di iniziativa individuale ma che consentono ai potenti e ai furbastri, di aggirare lo Stato e le istituzioni – nella merda, perché la spesa pubblica è superiore di sette punti dal resto dei paesi europei! Siamo un paese di merda perché, al risanamento dei conti e alla messa in sicurezza dal rischio idro/geologico in cui versa il paese, si persevera a parlare ancora di  TAV, di Ponte sullo Stretto, di Federalismo e, solo ieri, di fantomatiche Centrali Nucleari, mentre stanno demolendo e smantellando lo stato sociale.

La verità, è che questo dannato paese è alla bancarotta, e non può permettersi, per molti anni a venire, nessun grande lusso. Tanto più se un tale lusso, inutile, troppo costoso e di cattivo gusto, antepone ai bisogni essenziali dei cittadini, i profitti dei soliti quattro papponi scaduti.

Quanti di noi conoscono la realtà di altri paesi europei, per essere poi in grado di compararla e confrontarla, sulla base di dati ed elementi oggettivi, con quella italiana?

Ti accorgi di vivere in un paese di merda quando, causa di forza maggiore, ti trovi costretto ad avventurarti fra le grinfie di un DENTISTA (rapinatori legittimati) avendo preventivamente acceso un mutuo bancario garantito da un’ipoteca sulla tua prima casa.

Rispetto all’Italia, è più conveniente comprare un biglietto d’aereo per la Lituania, la Romania o l’Ungheria poiché, al netto dell’onorario del dentista, del viaggio di andata e ritorno, del soggiorno e di qualche cadeaux ricordo per i bambini, ti rimane ancora qualche euro per festeggiare quel ritrovato e insperato sorriso diamantino che il tuo paese poco civile, per troppo tempo, ti aveva negato.

Viviamo in un paese di merda perché, per un piccolo appezzamento di terra, costatomi 1800 Euro, ne ho dovuti pagare 2.200 per l’ATTO NOTARILE.

Per avere scaricato sostanze pericolose in un fossato, il proprietario di una conceria, è stato sanzionato ad un’ammenda di 250 euro. In un qualsiasi altro paese europeo “non di merda”, io avrei pagato 250 euro per l’atto notarile e, l’imprenditore, arrestato all’istante, e condannato per attentato alla salute pubblica, omicidio preterintenzionale e al risarcimento di tutti danni procurati all’ambiente e relativi alla bonifica.

Tutti i sistemi giuridici di tipo anglosassone poi, (detti di “common law”) non prevedono una funzione notarile, e questo non impedisce loro di funzionare più che correttamente. Il notaio é una figura marginale che se fosse cancellata dalla faccia della terra noi, continueremo tranquillamente a vendere e comprare immobili, costituire e sciogliere società ed a fare migliaia di attività economiche senza sentirne la mancanza.

Siamo in un paese di merda perché l’Italia ha i SALARI più bassi di tutta l’Europa.

La dichiarazione è stata rilasciata dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, citando i dati Eurostat. I salari troppo bassi riducono il reddito disponibile delle giovani coppie, penalizzando i consumi e ritardando la ripresa economia.

Siamo nella merda perché in Italia le UTENZE ENERGETICHE sono le più salate in assoluto, di tutta l’area Euro. Eppure nessuno sembra preoccuparsene! Invece, anche per il mondo produttivo, questo rappresenta uno straordinario limite alla competitività sui mercati internazionali, un oneroso fardello da sopportare, soggetto a variazioni per nulla dipendenti dal comportamento delle singole entità imprenditoriali.

Siamo nella merda perché in Italia, la TASSA SULLA RACCOLTA RIFIUTI è la più iniqua d’Europa a fronte di una “inadeguatezza” totale in fatto di riciclaggio, di compostaggio della frazione organica e della termovalorizzazione. In molti paesi della UE, la raccolta differenziata è a livelli per noi inimmaginabili, a tal punto che in Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Belgio – per esempio – le “campane per il vetro” sono divise per colore: vetro bianco, verde, e giallo-bruno.

Siamo un paese di merda nel quale, diversamente da tutti gli altri, esiste ancora una tassa di proprietà sulle vetture, denominata BOLLO AUTO! In Francia, nel 2004, è stato abolito per sempre. Prima era basato sui cv fiscali (che in Francia, hanno 2 scale diverse per benzina e diesel), e sull’età della macchina. Dopo 5 anni il bollo diventava metà tariffa, e dopo 10 anni non si pagava più. Questo accade oggi, in tutta l’Europa civile, poiché considerano l’autoveicolo meno efficiente e i proprietari con meno risorse economiche. In Italia si paga prezzo pieno con aumenti trentennali, oltre a impedirti di usare il mezzo per molti mesi, essendo, la vettura, considerata più inquinante. In Spagna, credo che il bollo non sia mai esistito!

Siamo nella merda perché abbiamo i PEDAGGI AUTOSTRADALI più cari del globo terraqueo! Negli altri paesi esiste da tempo un Bollino autostradale obbligatorio per tutti i motoveicoli fino a 3,5 tonnellate di peso totale, vale a dire autovetture e motociclette. Il bollino può avere validità annuale, bimensile o per 10 giorni. Il costo di questo Bollino annuale e forfettario è a dir poco IRRISORIO se paragonato all’abnormità dei nostri pedaggi! I pedaggi stradali sono diversi per ogni Paese europeo mentre in alcuni stati le autostrade sono gratuite.

E poi ci si domanda del perché, questo paese, sia ingessato da lungo tempo, dentro uno stallo economico, produttivo e sociale senza precedenti!

Siamo nella merda perché costretti a pagare un premio assicurativo RC AUTO, fra i più cari del mondo!

L’Italia è caratterizzata da una serie di “inefficienze di sistema” che originano per l’assicurazione obbligatoria rc auto, prezzi più alti che in tutti gli altri Paesi europei” – Lo ha dichiarato il presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, nella sua relazione all’assemblea annuale, spiegando che nel 2010 si è tornati a un aumento della raccolta premi (+4,5%) «frutto dell’inevitabile aggiustamento tariffario». In Italia è tra i più alti d’Europa, decisamente superiore a quello di Germania e Francia. In Italia il costo medio, dal 2000 al 2010, è cresciuto del 45%.

Siamo un paese di merda dove esiste ancora una “gabella” (non diversa dal tributo che in passato si pagava sul sale), che porta il nome di “PASSAGGIO DI PROPRIETA”! Una vera e propria estorsione legalizzata – una truffa a tutti gli effetti, sconosciuta in tutti gli altri paesi europei.

In Austria si sta sui 70 euro, mantieni la tua targa e vai in posta a pagare con bonifico e mandi la lettera raccomandata al VerkehrMinisterium – tempo per la pratica, qualche giorno di attesa ma, di solito, al di sotto della settimana. In Inghilterra non esiste, mentre in Spagna, Germania e Francia si limita ad un esborso di qualche decina di franchi relativo alle pratiche d’ufficio.

Siamo un paese di merda perché oltre la metà dei PENSIONATI italiani vivono in condizioni di povertà.

Non solo gli importi percepiti da oltre la metà dei pensionati rappresentano una miseria e non consentono una vita dignitosa, ma addirittura sulle pensioni italiane grava una pressione fiscale ben più alta rispetto a quella di altri paesi europei. Possiamo affermare senza dubbio che i tre quarti dei pensionati italiani vivono in condizioni di povertà. Un dato che rappresenta una vergogna in un Paese civile come l’Italia”.

E QUESTE, NON SONO CHE ALCUNE DELLE REALTA’ PARADOSSALI CHE CI DIFFERENZIANO DAL RESTO DELL’EUROPA, MA LE PIU’ EVIDENTI A TUTTI!

Poi si afferma, che dovremmo aumentare l’età pensionabile degli italiani, perché in Europa tutti lo fanno. Io, di seguito, chiedo che vengano arrestati ed interdetti dai pubblici uffici, tutti i politici corrotti e giudicati con sentenza definitiva perché, in Europa, tutti lo fanno. Inoltre, di ridimensionare drasticamente gli stipendi e annullare i privilegi a parlamentari e senatori perché, in Europa, nessuno guadagna come loro. E di percepire la pensione come tutti noi (comuni mortali), dopo 40 anni di lavoro, e non dopo una sola legislatura”

Così, lasciamo un paese di merda alle nuove generazioni, che non possono cogliere più alcuna opportunità ne speranza di un futuro. Abbiamo sperperato ogni risorsa ed eluso ogni più loro rosea aspettativa. I nostri figli e nipoti erediteranno il peso di un debito che non potranno mai onorare, ma, ancor di più, quel bagaglio di valori morali, umani, principi etici e dose di buon senso, che abbiamo mercificato e svenduto a fronte di subdole lusinghe, effimere promesse, dipendenze e mera vanità.

Tirelli

P.S. Siamo nella merda perché, solo ieri, per un paio di occhiali da vista e visita oculistica, mi sono stati chiesti 370 euro!! Tutto questo è inimmaginabile in un paese normale, dove i bisogni essenziali delle persone, non possono essere oggetto di mera speculazione, ma soddisfatti, da un intervento sostanziale dello stato sociale.

http://www.stampalibera.com/?p=33823 

http://informarexresistere.fr/2011/10/30/perche%E2%80%99-il-nostro-e%E2%80%99-un-paese-di-merda/#axzz1cAYCXEfu

commenti
  1. Eugenio scrive:

    Ciao,
    credo siano stati esposti in modo in modo chiaro ed inequivocabile i motivi del perenne stato di precarietà del sistema italiano. A mio modo di vedere, il problema di fondo, perennemente misconosciuto dalla maggioranza forse proprio perchè considerato più o meno inconsciamente irrisolvibile , è lo scarso senso civico. Lasciando da parte i fenomeni endemici della corruzione e del clientelismo (ci sarebbe da scrivere un trattato di sociologia, ma è stato già fatto in passato), basti pensare al problema dell’evasione fiscale: se vengono evase imposte dirette che basterebbero a colmare l’intero disavanzo pubblico, è chiaro che l’unico modo per garantire un tetto minimo di entrate tali da mantenere in piedi la baracca consisterà nel succhiare soldi da fonti relativamente sicure e poco manipolabili, quali Gratta e Vinci, benzina, Bollo Auto, autostrade, stipendi e pensioni; è come se un cacciatore, conscio di avere una pessima mira ma obbligato a portare a casa qualche uccelletto, decidesse di caricare il suo fucile a pallettoni; le prede più furbe le mancherà, ma le più sprovvedute riuscirà a colpirle.Non parliamo poi del problema delle tariffe esose dei cosiddetti liberi professionisti…altro trattato sociologico da scrivere.

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