Cos’è la BCE e chi è Trichet

Pubblicato: 27 ottobre 2011 in Notizie e politica

Oggi, noi tutti cittadini italiani come il resto d’Europa, godiamo di una gran quantità di ricchezza di beni. Grazie all’automatizzazione e all’informatizzazione la produttività negli ultimi decenni è aumentata cosi tanto che siamo arrivati a produrre più beni di quanto ne riusciamo a consumare, questo ha avuto come conseguenza una riduzione di lavoro a cui tutti avremmo duvuto beneficiare. Se beni e lavoro fossero distribuiti equamente, le nostre vite sarebbero piene di benessere.

Purtroppo tutto ciò non è possibile perché la moneta, che è il sangue dell’economia, quello strumento che serve per scambiare i beni viene resa scarsa dalla BCE che ne detiene il controllo.
La riduzione della massa monetaria non riduce la ricchezza ma rende la società povera solo perché non consente di comprare e vendere, non consente l’assunzione di lavoratori e quindi non increnenta i consumi, non consente la vendita di beni che si degradano nei magazzini, non consente una vita dignitosa, fa aumentare corruzione e criminalità, favorisce gli squilibri sociali, si muore di fame.

Questo Trichet, con il plauso del governo italiano, ammonisce: “l’Italia tagli la spesa pubblica. Si anticipino le riforme fiscali e il pareggio di bilancio“;
traduzione: “ il governo dovrà aumentare le tasse, ridurre i servizi, privatizzare, e continuare a vendere i beni dello Stato” perché rivogliono i “loro soldi”.
Mentre in Islanda si nazionalizzano le maggiori banche commerciali e la banca centrale, in Italia si perpreta questo massacro sociale.
In Italia la classe di servi fatta di politici, economisti, giornalisti, solamente per godere di meschini privilegi, continuano a sostenere queste direttive, come se questa manovra, come le altre fossero inevitabili, come se questa soluzione fosse il risulatato di una legge fisica o frutto di un castigo divino.

MA CHI È QUESTO TRICHET DA DARE MONITI AI POPOLI? COSA È QUESTA BCE CHE ALL’INIZIO DI OGNI TG INDICA COSA LE NAZIONI DEVONO FARE?

D: Chi è Trichet per dire che occorre togliere ancora denaro dalla circolazione?
R: È il presidente della BCE (privata) e il “proprietario” di tutte le banconote.

D: La BCE è un istituzione governativa?
R: No!

D: A chi appartiene la BCE?
R: Alla BCE fanno parte tutte le BCN (Banche Centrali Nazionali) d’Europa come la Banca di Francia, Banca di Spagna, Banca di Grecia, la Banca d’Italia e cosi via.

D: A chi appartengono le Banche Centrali Nazionali?
R: Le BCN come la Banca di Francia, la Banca di Spagna e come BANKITALIA s.p.a in Italia, sono istituti quasi del tutto privati. Esse a loro volta sono costituite dalle banche commerciali come per esempio UNICREDIT, BNL, Monte dei Paschi, Cassa Risparmio di Lucca e cosi via.

D: La BCE e/o la Banca d’Italia servono ad aumentare o ridurre il flusso di moneta in funzione alla produzione di beni e ai bisogni dei cittadini?
R: Si, la funzione sarebbe questa, solo che la BCE le banconote prima ce le presta, poi le vuole rimborsate con interessi.

D: Visto che queste banconote ci vengono addebitate, dietro la loro emissione esiste un controvalore?
R: No. La BCE emette denaro senza alcuna controvalore nè copertura. In tutto il mondo le banche centrali dal 1971 – dai Trattati di Bretton Woods – emettono denaro senza riserva aurea.

D: Cosa vuole la BCE per ogni 1000 €uro?
R: La BCE per ogni 1000 €uro vuole un titolo di Stato. Noi cittadini utilizziamo i soldi come strumento per scambiarci i beni da noi stessi prodotti con il lavoro, loro invece, oltre che prendere gli interessi, possono appropriarsi di un valore di 1000 €uro solo stampando due fogli di carta.

D: Ma questa sembrerebbe una truffa! Sei sicuro che il meccanismo sia questo?
R: Si! Questo è ufficialmente il meccanismo che consente di iniettare liquidità all’interno di una nazione e si chiama “Operazione di Mercato Aperto”. Esso avviene presso Borsa Italiana s.p.a.

D: Perché il Ministero del Tesoro emette i Titoli di Stato (che rappresentano la ricchezza dei cittadini) per comprare moneta fondata sul nulla?
R: Spiacente. A questa domanda non esiste risposta!

D: Chi conia le monete metalliche?
R: Ogni nazione conia le proprie monete, in Italia l’IPZS.

D: Se c’è carenza di denaro in circolazione, il Ministero del Tesoro può stampare le banconote per colmarla? Può stampare banconote anziché emettere i Titoli che ci indebitano?
R: Si, il Ministero negli anni passati l’ha fatto più volte. L’ultima emissione è avvenuta nel 1966 con il Biglietto di Stato da 500 lire (legge 31 marzo 1966 G.U. 91 del 14 aprile 1966).

D: Se c’è carenza di moneta per gli scambi commerciali la Repubblica Italiana può coniare monete metalliche in più?
R: No! La quantità di moneta che uno Stato può coniare deve essere stabilito dalla BCE (privata) e non può superare una certa soglia.

D: Ma se la BCE è come la madre di tutte le banche commerciali d’Europa, le nazioni sono come clienti?
R: Si, sostanzialmente è cosi anche se ufficialmente la funzione della BCE viene descritta in modo diverso.

D: A chi vanno i profitti della BCE?
R: Gli utili della BCE, che provengono dall’Euro, vanno distribuiti fra tutte queste banche, ma la cosa curiosa e che questi profitti vengono distribuiti anche tra Svezia Danimarca e Inghilterra che non hanno adottato l’€uro.

D: Perché Inghilterra, Danimarca e Svezia sono tra i sottoscrittori della BCE, godono dei proventi dell’€uro, possono influire sulla politica monetaria delle altre nazioni ma non hanno adottato l’€uro?
R: Spiacente. A questa domanda non esiste risposta!

D: I cittadini sono stati chiamati ad eleggere questi soggetti?
R: No! I banchieri della BCE si sono autoeletti.

D: Chi ha deciso che l’Euro debba essere l’unica moneta circolante in Europa?
R: Sempre i banchieri della BCE.

D: Chi ha il potere di eleggere il presidente della BCE?
R: Il consiglio della BCE, cioè sempre i banchieri privati.

D: La moneta rappresenta per l’uomo il frutto del suo lavoro quindi, una materia delicata ed importante per tutti noi, ma se la BCE e la Banca d’Italia sono private CHI VIGILA SU DI ESSE?
R: NESSUNO!

D: Ma può essere consultata?
R: In teoria Si, ma solo nei limiti disposti dai banchieri della BCE.

D: La BCE può accettare istruzioni dal parlamento Italiano o da qualsiasi altro parlamento Europeo?
R: No! Inoltre le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione nonché i governi degli Stati membri si impegnano a rispettare questo principio e non devono cercare di influenzare i membri degli organi decisionali della BCE nell’assolvimento dei loro compiti.

D: Ma il governo italiano può formulare leggi secondo le necessità dei cittadini?
R: Si, però l’Italia come gli altri Stati devono assicurare che la propria legislazione nazionale sia compatibile con i trattati e con lo statuto della BCE.

D: Ma sei sicuro che quanto dici è vero? Non si tratta per caso di una bufala?
R: Quanto detto è vero e viene stabilito dal trattato sull’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea sulla Gazzetta ufficiale n. C 115 del 9 maggio 2008 agli articoli: 127, 128, 130, 131.

D: Esiste una soluzione affinchè i cittadini possano godere a pieno delle proprie capacità produttive e di una economia indipendente senza essere oppressi dai banchieri privati?
R: Si, la soluzione è quella di riappropriarsi della SOVRANITà MONETARIA nazionalizzando la Banca d’Italia che deve ritornare ad essere di proprietà dei cittadini, in modo che il denaro torni ad essere uno strumento per servire l’uomo e non viceversa.

A. Tirone – cittadino impoverito dal sistema bancario con la complicità dei politici

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